GLI ETRUSCHI

Il meglio della Tuscia Etrusca

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Viterbo

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In tanti che arrivate nella Provincia di Viterbo, conoscete già il nome delle nostre terre: La Tuscia, che indica, detto sommariamente, le origini etrusche del popolo chiamato dai Latini Tusci. I Tusci abitarono questo territorio, che coincideva con la maggior parte dell’Etruria Meridionale, dal secolo VIII a. C. circa, fino al loro assorbimento nella cultura Romana nei secoli III-II a.C. Periodo in cui le società etrusche erano già da tempo sulla via della romanizzazione, perdendo la propria scrittura, la lingua, le proprie usanze.

Gli Etruschi. Chi viene oggi nella Tuscia alla scoperta delle tombe etrusche e degli splendidi oggetti etruschi, come i sarcofagi scolpiti e dipinti, gli oggetti in bronzo ed i gioielli in oro, le ceramiche di lusso, non deve fare altro, che recarsi nelle Necropoli e nei Musei della Tuscia. Sembra una banalità, ma non era sempre così facile poter vedere le bellezze etrusche, magari racconterò perché, sul posto.

Vediamo, dove sono conservate le testimonianze archeologiche etrusche? Soprattutto nelle necropoli, e ne esiste una straordinaria, dove si trovano le tombe dipinte: la Necropoli Etrusca di Tarquinia Patrimonio Unesco. I preziosi corredi funerari delle tombe principesche, risparmiati dai tombaroli, sono esposti al Museo Etrusco di Tarquinia, dove si possono ammirare anche dei reperti provenienti dall’antica acropoli di Tarchna, tra questi la lastra dei Cavalli Alati del secolo IV a.C., che ornava il grande Tempio.

La visita della Necropoli di solito viene abbinata al Museo e prende ore tre c.a. Diversamente puoi visitare solo la Necropoli o solo il Museo, oppure visitare uno dei due luoghi + il centro storico di Tarquinia.

Altro sito Patrimonio Unesco è la Necropoli Etrusca della Banditaccia a Cerveteri, dove le dimore eterne dei defunti vennero scolpite nei monumentali tumuli, e che conserva ancora il suo aspetto di città, città dei morti, con le vie ortogonali.

Invece, tra le necropoli rupestri dell’Etruria Meridionale si trova, nei pressi di Viterbo,  Castel d’Asso, che può aver paragoni solamente in Asia Minore. La necropoli è facilmente raggiungibile, il percorso è tranquillo, ed è possibile arrivare anche sul colle dove esisteva l’antica acropoli, con un passeggiata davvero suggestiva.

Per gli amanti dell’Etruscologia sono d’interesse il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania, il Museo Archeologico Nazionale di Viterbo, Il Museo Nazionale archeologico di Vulci.

Invece, al Parco Archeologico di Vulci è possibile toccare con mano quanto resta della monumentale città di epoca etrusco-romana (Velch?) che comprende dei resti della cinta muraria, delle porte urbane, l’antica strada basolata lungo la quale è possibile addentrarsi nei resti degli antichi luoghi di culto e delle ricche dimore private. Negli ultimi anni sono state scoperte una serie di tombe etrusche principesche, con dei corredi funerari davvero sensazionali. Da non scordare la famosa tomba François del secolo IV a. C, che riporta ai tempi delle scoperte Ottocentesche.

PRENOTA LA TUA GUIDA TURISTICA PER VISITARE LA TUSCIA al + 39 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com IT, FR, SP. Risponde Maddalena.

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