Tour 5 Giorni
la Tuscia da scoprire
Una proposta tour di 5 giorni, che è solo un’idea di visite e che può essere personalizzato e anche esteso, abbinando le destinazioni di visita come vuoi, sempre in base alle percorrenze e agli orari di apertura dei monumenti.
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1° GIORNO
VITERBO-VILLA FARNESE CAPRAROLA.
La mattina si visita la città medioevale di Viterbo famosa per il duecentesco Quartiere San Pellegrino e per il Palazzo dei Papi. Tra torri, piazze con fontane, case a ponte, case con profferlo, archi e botteghe, si addentra nei secoli XI-XIII.
Altre tappe: Duomo di San Lorenzo con opere di varie epoche. Piazza della Morte. Piazza del Gesù. Piazza del Comune, con il Palazzo dei Priori.
Pranzo a Viterbo oppure a Caprarola.
A Villa Farnese a Caprarola si va alla scoperta del palazzo-fortezza pentagonale con il cortile circolare, la scala a chiocciola affrescata, i Giardini bassi e i Giardini alti, e anche di segreti che vi dirò sul posto. E’ davvero difficile trovare una villa così esclusiva, e così complessa, fu fatta costruire (1550-1575) dal Gran cardinal Farnese, uno dei cardinali più ricchi della Corte Pontificia, colto e mecenate delle arti. Si vedranno superfici estese di affreschi: sfilano davanti a noi personaggi della vita politica europea del secolo XVI. Da non perdere la Scala a chiocciola sorretta da 30 doppie colonne, la Sala del Mappamondo dedicata alle conoscenze geografiche. Interessanti i riferimenti alle conoscenze ermetiche.
2°GIORNO
PARCO DEI MOSTRI – VILLA LANTE DI BAGNAIA
La mattina si visita il giardino del Secondo Cinquecento a Bomarzo, il Parco dei Mostri, che non ha simili in nessuna parte del mondo. Qui regna la fantasia, che a volte sembra di far divertire, a volte sorprende, a volte fa riflettere. S’incontrano sculture giganti dalle proporzioni volutamente sproporzionate ed enigmatiche, si entra nella bocca dell’Orco Dantesco e nella Casa Pendente. Si viaggia nell’arte del Manierismo, nella visione del mondo rinascimentale, nelle conoscenze ermetiche. Ci troviamo in un mondo a parte, di Francesco Orsini, il principe-guerriero, ideatore del “boschetto”.
VILLA LANTE DI BAGNAIA sorge nella galassia delle ville intorno a Roma, del Secondo Cinquecento, spunta con il suo raffinato giardino. Considerato il più perfetto, il più innovativo fu disegnato probabilmente dal grande architetto, Barozzi da Vignola. Si passeggia, tra vasche, giochi d’acqua, zampilli, ruscelli, cascate, panorami, nella residenza estiva dei Vescovi di Viterbo.
3° GIORNO
TARQUINIA NECROPOLI E MUSEO-TUSCANIA
La mattina si visita la Necropoli di Tarquinia Patrimonio Unesco per gli affreschi colorati che raffigurano scene di vita etrusca. Le pitture murali risalgono ai secoli VI-II a.C., si sono eccezionalmente conservate, ricoprono le pareti delle tombe sotterranee scavate nella roccia che riproducono la struttura della casa etrusca. I ricchi corredi funerari ritrovati nelle tombe risparmiate dai tombaroli, si trovano al Museo Etrusco, una delle collezioni più importanti dell’area Mediterranea.
Pranzo a Tarquinia.
A Tuscania si visitano due basiliche: di Santa Maria Maggiore che conserva un prezioso affresco del Giudizio Universale risalente ai primi anni del 1300. L’altra dedicata a San Pietro, che ha la facciata scolpita nel marmo, dalle figure ispirate su quelle pagane-etrusche del territorio. A seguire passeggiata nella città cinta da mura, tra edifici medioevali e rinascimentali, piazze con fontane, torri e panorami.
4° GIORNO
CIVITA DI BAGNOREGIO-BOLSENA
Si passa attraverso il ponte in salita per arrivare a Civita di Bagnoregio, che sorge in cima ad un fragile cono di tufo e di argilla. Intorno vi è la conca delle curiose creste d’argilla di origine marina, modellate soprattutto dalla forza delle acque. Si addentra nelle vie della Civita, tra gli edifici in tufo, alla scoperta dei monumenti dall’età etrusca a quella rinascimentale. Si va in cerca della miracolosa immagine della Madonna Liberatrice e dei resti della casa di S. Bonaventura.
Pranzo a Bagnoregio oppure a Bolsena.
Bolsena sorge sul dorso di una caldera dal manto boscoso, che si affaccia sulla distesa d’acqua con le due isole, resti di condotti eruttivi. Si va alla scoperta del borgo medioevale perfettamente conservato, sviluppatasi intorno alla Rocca Monaldeschi. La vista spazia dall’alto sul quartiere rinascimentale e sulla conca del lago, su uliveti e vigneti. Si visita la Collegiata di S. Cristina costruita sul sepolcro sotterraneo della Santa bolsenese dal secolo IV al XVIII. E’ un complesso monumentale, dove vengono conservate le Sacre Pietre macchiate del sangue eucaristico del 1263 e una pietra lavica con le impronte di due piedi.
5° GIORNO MONTEFIASCONE-MARTA E CAPODIMONTE
La mattina è dedicata ai due pittoreschi borghi lacustri, che in epoca Rinascimentale furono possedimenti dei Farnese. Capodimonte è d’impianto medioevale costruito su un accentuato promontorio di lava che scende con una balza sul lago. Si sale in cima al borgo dominato dalla Rocca ottagonale, eretta da Pier Luigi Farnese, su disegno di Antonio da Sangallo il giovane, l’architetto di fiducia anche dei Farnese, una passeggiata al porticciolo è da non perdere.
Marta vanta un centro storico dall’atmosfera medievale, con edifici anche di epoca rinascimentale, dal suo punto più alto, dove si erge la Torre dell’orologio, si apre una scenografia naturale incantevole sul quinto lago di origine vulcanica più esteso d’Italia, sulle due isole e sui Colli Volsini. Si va alla scoperta per le viuzze caratteristiche costeggiate da case in tufo, di archi, di angoli, di bifore e di qualche antica lastra con la figura di un telamone.
Pranzo a Marta, a seguire spostamento in pullman a Montefiascone, e visita della cittadina.
A MONTEFIASCONE chiamato dal secolo XIV Montis Flasconis, si vive l’esperienza dei panorami dal punto più alto del borgo, dove sorge la Rocca dei Papi. Se vuoi, si degusta il famoso vino Est, Est, Est, segue l’antica basilica, dove fanno tuttora tappa i Pellegrini e dove la visita s’intreccia con l’arte tra il sacro e il profano. Si va alla scoperta del borgo, costruito sul dorso di una cinta calderica, dalla prima cerchia muraria alla seconda, alla terza, per le vie costeggiate da case colorate risalenti a varie epoche, possibilmente si entra anche nella Cattedrale di S. Margherita dalla cupola tra le più grandi d’Italia.
Vedi anche: Itinerari, Destinazioni, Gli Etruschi, Il Medioevo, Il Rinascimento.
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Risponde Maddalena.
