RELIGIOSO
sui passi della Fede nella Tuscia
Indirizzo
Viterbo
GPS
42.415378788428, 12.107127371247
Telefono
L’itinerario religioso? La Francigena! Può essere prospettato con visite di mezza giornata, scegliendo una sola delle seguenti destinazioni: Bolsena con tappa nella Basilica di Santa Cristina. Oppure Montefiascone con la Basilica di S. Flaviano, o di San Martino al Cimino inclusa la visita della Chiesa cistercense, o ancora di Sutri con la visita del Mitreo adibito al culto cristiano.
Come vedi, basta seguire le orme dei pellegrini medievali per immergersi nell’atmosfera della fede, che s’intreccia anche con le vie dell’arte che toccheremo con mano durante le nostre visite.
Nella realtà vera, prima di parlare della via Francigena, si dovrebbe accennare alla via Germanica, che scendendo dal nord, aveva come ultima tappa Orvieto per congiungersi poi con la stessa Francigena.
Orvieto, appunto, che, nella Cappella del Corporale del Duomo custodisce parte delle reliquie del Miracolo Eucaristico che avvenne però nella vicina città di Bolsena nel 1263. Sulle pareti della Cappella del Corporale venne affrescata (1357-1364) la storia dello stesso miracolo e la processione che portò ad Orvieto il Corporale durante il pontificato di Urbano IV.

Invece, l’altra parte delle reliquie, i marmi macchiati dello stesso sangue eucaristico vengono custoditi nella Cappella Nuova del Miracolo della chiesa collegiata di Bolsena, un luogo di culto cominciato a costruire sul sepolcro sotterraneo della santa bolsenese, santa Cristina, dal secolo IV e che abbraccia vari ambienti di culto attraversando sei secoli di storia religiosa e arte.

Anche Viterbo si trova sulla via Francigena, anzi, è attraversata dalla via dei pellegrini, le sue numerose chiese romaniche sono aperte alle visite negli orari consentiti.
Invece, nella stessa Viterbo, se vuoi visitare un luogo speciale della fede, la chiesa di S. Rosa da Viterbo e l’annesso monastero potrebbero interessarti. Nella chiesa le suore alcantarine custodiscono il corpo incorrotto e il cuore (in un reliquiario) della santa viterbese, mentre l’annesso monastero è stato strutturato in ambienti da esposizione. Una bellissima sezione si occupa della Macchina di S. Rosa, e non potrebbe essere diversamente!

Altre sezioni mostrano degli oggetti di vita quotidiana delle suore che vivevano nel monastero, ma sono esposte anche delle pergamene, dei documenti provenienti dal Centro Studi Santa Rosa. Molto interessanti le tavolette votive per grazia ricevuta, che potete consultare sul sito del centro studi.
Aggiungo brevemente, che nel 2024 le Clarisse sono rientrate nel Monastero, riprendendo la cura delle anime e dei bisognosi, così come la custodia del corpo della santa viterbese.
A soli tre chilometri da Viterbo puoi visitare uno dei santuari più importanti della fede Mariana e dell’arte del Rinascimento Italiano del Centro Italia: la Basilica della Madonna della Quercia. La sua visita può essere abbinata in vari modi a varie destinazioni, da stabilire al momento della prenotazione del tour di visite.

Certamente, i luoghi sacri sono innumerevoli nella Tuscia, mi sono limitata a citare solo i più vicini ai centri che solitamente vengono visitati.
PRENOTA LA TUA GUIDA TURISTICA PER VISITARE LA TUSCIA al 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP. Risponde Maddalena.
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