Visitare Montefiascone

Terra dell’Est! Est!! Est!!!

Indirizzo

Montefiascone

GPS

42.540128151213, 12.033749965651

Telefono

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Montefiascone

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42.540128151213, 12.033749965651

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Visitare Montefiascone. Monte Flascone o Montis Flasconis, un toponimo del genere può solo suscitare curiosità, o no? Tra l’altro uno dei più antichi di Montefiascone, che s’intreccia inseparabilmente, sia con la fama del vino d’eccellenza, sia con la figura fino a poco tempo fa ritenuta leggendaria, e nota ai più.

Visitare Montefiascone. Intanto, parlando dell’esperienza della visita, mooooolto bella, si snoda per i 4 must del paese: l’Est, Est, Est, i panorami dai Giardini della Rocca, il borgo medievale e la basilica dei pellegrini. Possibilmente si visita anche la cattedrale di S. Margherita.

La visita dura di solito un paio di ore, max. tre se si degusta anche il vino nella cantina caratteristica, in posizione panoramica sul lago di Bolsena.

Tornando al protagonista della storiella, amante del vino locale ne bevve a quantità, fino addirittura a morirne, a quanto pare, accese la fantasia degli scrittori e sceneggiatori del teatro europeo del 1800. Si hanno notizie di vari brani teatrali messi in scena in Italia e in vari capitali d’Europa, Berlino, Parigi, tra questi una parodia del Conte di Montecristo di Dumas, scritta da Desforges et Clairville, messa in scena nel 1848 a Parigi, dal titolo Il Conte di Montefiasco.

Avvenne così, che il teatro, attratto dalla curiosa figura di Deuck, senza probabilmente mirare a pubblicizzare direttamente il vino di Montefiascone, finì per diffonderne la fama in tutta Europa.

Quanto al personaggio, il nobile tedesco Deuck la cui ben nota storia risale al 1111, sembra essere davvero esistito, uomo in carne e ossa, la cui tomba con i suoi resti mortali seppelliti con un calice di vino, si trova nella Basilica di San Flaviano che andremo a visitare.

Lo so, mi direte, che il sacro s’intreccia con il profano! E’ proprio vero, anche perché quando Deuck morì, lasciò i suoi beni alla comunità di Montefiascone, con la clausola che ogni anno, sulla sua tomba dovesse essere versato un barile di quel vino che tanto aveva apprezzato in vita. Così nacque la tradizione della festa del vino a Montefiascone, che si svolge nella prima quindicina di agosto, che andò avanti fino al Concilio di Trento.

Tornando alla nostra visita che, se vorrete sarà anche culturale, si va alla scoperta di ogni angolo del paese, cominciando alla Rocca dei papi (esterno) che sorge in cima al colle a picco, da dove si controllava il territorio a 360°. La cuspide della cinta calderica su cui fu costruita Montefiascone, era quindi un punto strategico e fu abitata anche al tempo degli Etruschi, come lo attestano gli scavi archeologici.

Come si sa, i papi individuarono i migliori luoghi, dove costruire le loro dimore, difatti, nei Giardini della Rocca dei Papi scopriremo il punto più fresco che si possa trovare nelle torride estati! Nei Giardini della Rocca dei Papi si sfruttava anche la possibilità dell’approvvigionamento idrico dalle sorgenti sotterranee sottostanti, per lo meno durante il Rinascimento, quando Antonio da Sangallo disegnò e seguì la costruzione del pozzo che attingeva da settanta metri di profondità. La costruzione del pozzo dei Giardini della Rocca di Montefiascone precedette di qualche anno quella del Pozzo di San Patrizio ad Orvieto.

La storia di Montefiascone assomiglia a quella di tanti altri luoghi della Tuscia, contesa nel Medioevo tra i signori locali, come i Di Vico, la Chiesa, e Federico II. Va a finire, che Montefiascone dimostra la sua fedeltà ai papi così nel 1369 Urbano V le concede il titolo di città.

Tra gli ospiti illustri, che transitarono per Montefiascone, come Clemente VII, e l’imperatore Carlo V, soggiornarono nella Rocca dei papi, che già dal XIII secolo era sede del Rettore del Patrimonio di San Pietro e durante la cattività avignonese il centro degli affari politici dello stato pontificio. Quindi, la stessa Rocca, con l’arrivo di papa Alessandro VI Borgia e il figlio Cesare, fu trasformata in residenza. Seguì un periodo d’oro per l’architettura di altri monumenti di Montefiascone, che vide partecipi artisti del calibro di Michelangelo, Bramante e Sangallo il Giovane.

Come vi dicevo, da non perdere la basilica dove fanno tappa i pellegrini che arrivano sulla via Francigena, la Basilica di San Flaviano, che sorge nel secolo XI sui resti di un’altra chiesa, e che fonde in sé una struttura costruita sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di pianta circolare e modifiche posteriori, come vedrete. Come avrete l’occasione di vedere e di capire, è una basilica antichissima studiate dai più grandi storici dell’arte del secolo XX.

La basilica si divide in una chiesa inferiore e una superiore, che non può non far pensare all’impostazione della basilica di Assisi, non così lontana dalla nostra area, ben raggiungibile attraverso la via Francigena.

Così come salta negli occhi la stessa concezione della “grafia” degli affreschi divisi in fasce orizzontali e in riquadri, della basilica di Montefiascone, con quelli della basilica di Assisi. E’ possibile ipotizzare l’attività nella basilica di Montefiascone di artisti che lavorarono nella numerosa squadra di Giotto? Troveremo la risposta sul posto. Gli affreschi della basilica di San Flaviano risalgono ai secoli XIV-XV.

Comunque, l’interno della basilica di Montefiascone stupisce con il suo interno anche per i capitelli medioevali opere di maestri lombardi, o delle maestranze locali cresciute sulla loro arte.

Possibilmente visiteremo anche la Cattedrale di S. Margherita, nota per il suo cupolone, la terza cupola Quattrocentesca più grande d’Italia, di stile borrominiano, ed è opera di Carlo Fontana.

La chiesa cattedrale ha la caratteristica di essere molto luminosa ed ampia, a pianta circolare.

Le vicende costruttive furono particolarmente travagliate, iniziata a costruire nel ‘400, le opere andavano a rilento per la mancanza di denaro, e quando si arrivava già a vedere la fine dell’ultimazione della cupola, fu distrutta da un incendio nel 1670, e quindi ricostruita.

Bibliografia: Breccola, www.artecittà.it , Enrico Parlato-Serena Grandi, Rivoira, Lettera Orvietana Opera del Duomo di Orvieto…

Ecco, infine, i luoghi da visitare nello stesso giorno con Montefiascone, sceglietene uno solo: Viterbo, Tuscania, Bolsena, Civita di Bagnoregio, Villa Lante, Il Parco dei Mostri.

PRENOTA LA GUIDA TURISTICA PER MONTEFIASCONE, tutta LA TUSCIA,e  ORVIETO al 328.4248738  info@artinvistaguideviterbo.com

Risponde Maddalena

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