Visitare la Necropoli di Tarquinia

Il mondo degli Etruschi

Indirizzo

Tarquinia

GPS

42.249924366444, 11.768108510521

Indirizzo

Tarquinia

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42.249924366444, 11.768108510521

Visitare la Necropoli di Tarquinia significa l’emozione di varcare le soglie di un mondo che gli Etruschi custodivano gelosamente dagli estranei, le tombe dipinte, e di cui probabilmente immaginavano fosse in collegamento con le viscere del mondo sottomarino.

Visitare la necropoli di Tarquinia. Non è certo un caso, se le tombe dipinte, scavate nella roccia, sono degli ipogei, destinati a dimora eterna del defunto che, nell’immaginario etrusco, continuava la sua vita nell’aldilà, appunto.

La cosa straordinaria delle tombe di Tarquinia, consistono soprattutto nelle scene dipinte all’interno delle tombe, testimonianze uniche perché fonti dirette che narrano della vita di questo popolo preromano e per le quali la Necropoli Etrusca di Tarquinia è catalogato sito Unesco.

Le tombe che visiteremo risalgono ai secoli VII-III a.C., in cui rivivono i personaggi di alto rango della società di Tarchna, uomini e donne, ed anche i loro schiavi. Li vediamo danzare, a banchettare, a partecipare al culto in onore a Dioniso, in un contesto strettamente funerario.

Vedrete che gli aspetti della visita sono molteplici, attraverso le scene dipinte si può per esempio seguire l’andamento della storia di Tarchuna, nel periodo di declino dei conflitti con Roma, quando, il tema raffigurato nei dipinti murali è il viaggio nell’aldilà in cui, i defunti vengono accompagnati dagli esseri psicopompi, Charun e Vanth.

In realtà seguiremo tanti altri filoni, se vi farà piacere, dallo sviluppo della pittura nell’arte, alla moda nel vestirsi, al trucco delle donne, la danza, la musica, la scrittura e la lingua etrusca e tanto altro ancora.

Come non menzionare infine, i personaggi storici, ma anche quelli contemporanei, come “Omero, l’ultimo Etrusco”, il pentito tombarolo che dopo il suo pentimento si convertì in un’artista che produceva delle ceramiche assomiglianti in tutto e per tutto, a quelle originali etrusche? Riuscì addirittura venderle in America, come dei reperti archeologici veri!

Insomma, di storie interessanti avremo il modo di parlare.

Tornando alla visita della necropoli, da abbinare al Museo Archeologico di Tarquinia, dove vengono esposti i ricchi corredi funerari ritrovati nelle tombe risparmiate dai tombaroli, e dei reperti provenienti dall’antica Acropoli etrusca.

La visita della Necropoli e del Museo Archeologico può durare ore 3 c.a. (non di meno) andando un pochino “spediti”, mentre per una visita tranquilla senza fretta, che comprenda anche parte del centro storico, si dedica una mattina e un pomeriggio.

Lo stesso giorno, se scegli la visita di ore3 a Tarquinia, puoi visitare anche uno dei seguenti luoghi vicini a Tarquinia: Tuscania, Viterbo, Montefiascone, Villa Lante.

PRENOTA LA GUIDA TURISTICA PER LA NECROPOLI ETRUSCA DI TARQUINIA E PER TUTTA LA PROVINCIA DI VITERBO al 328.4248738  info@artinvistaguideviterbo.com

ITA, FRA, ESP, ENG. Risponde Maddalena

Vedi anche: Itinerari, Destinazioni, Il Medioevo, Il Rinascimento.

Guide Turistiche Ufficiali per Viterbo e provincia. Visite guidate nella Provincia di Viterbo, a siti archeologici, antichi borghi, ville, parchi, palazzi, chiese, santuari.

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