Il RINASCIMENTO
Il meglio del Rinascimento nella Tuscia
Indirizzo
Viterbo
GPS
42.415378788428, 12.107127371247
Telefono
La Provincia di Viterbo, come avete visto, è ricchissima di destinazioni turistiche, da epoca etrusco-romana, medievale, e non rimane indietro nemmeno nei monumenti di epoca Rinascimentale. Tutt’altro!
Il Rinascimento nella Tuscia. Una concentrazione di dimore rinascimentali si trova nei Monti Cimini, dove a due passi da Roma e vicino a Viterbo, da non perdere Villa Farnese di Caprarola, Villa Lante a Bagnaia, e il Sacro Bosco di Bomarzo conosciuto ai più come Il Parco dei Mostri. Tutti e tre monumenti risalgono al tardo Rinascimento, alla seconda metà del secolo XVI, e famosi in tutto il mondo perché unici nella storia dell’arte del Rinascimento Italiano, e diverse tra loro.
Vicino a Villa Lante di Bagnaia si trova la Basilica della Madonna delle Quercia, del primo Rinascimento, sostanzialmente un pezzo di Firenze dal punto di vista architettonico perché fatta disegnare dai Sangallo. Anche l’interno presenta alcuni affreschi pregiati di ambito fiorentino, perché i custodi della sacra immagine della Madonna, i frati domenicani di San Marco di Firenze, attingevano della stessa fonte. Molte opere d’arte nella Basilica risalgono a committenze molto alte, così anche il Tempietto marmoreo (1490 c.a.) di Andrea Bregno (l’artista lombardo che era un protagonista ai livelli di Donatello e Michelangelo, a Roma). Il reliquiario pensato come una micro-architettura, in cui è possibile entrare, custodisce ancora un pezzo di Quercia su cui era incastonata la miracolosa immagine della Madonna con il Bambino, e diventato reliquia se stesso.
Un’altra destinazione del secondo Rinascimento vi può sorprendere perché è meno conosciuta: il Palazzo del Drago in proprietà privata, sulle sponde del lago di Bolsena. Molto apprezzato per i suoi affreschi della maniera romana, coeva con gli affreschi a grottesche di Palazzo Farnese di Caprarola, sia come arredo. Il fondale naturalistico in cui s’inserisce lo splendido palazzo, è lo stesso lago di Bolsena che regala dei panorami da mozzafiato.
La visita della Basilica può essere abbinata alla visita di Villa Lante di Bagnaia, orari di culto e di apertura permettendo.
L’itinerario delle visite verrà stabilito al momento della prenotazione del servizio di Guida Turistica.
In tema di architettura militare una fortezza speciale perché modificata in un palazzo fortificato, il famoso e già citato Palazzo Farnese di Caprarola, del secondo Rinascimento. Per vedere e toccare con mano le soluzioni adottate nel Rinascimento per la difesa, propongo una visita al Forte Borgia o Forte Sangallo di Civita Castellana, dove ora (gennaio 2025), oltre il Museo Archeologico Falisco, possibile immergersi anche nell’arte di Eugene Berman. Nell’ambito di un’esposizione di un tesoro ritrovato nelle celle magazzino della della fortezza, e che, si spera diventerà permanente.
Parlando del Rinascimento Italiano, del primo rinascimento, non si può tacere dei famosissimi affreschi (1499-1502) di Luca Signorelli, che si trovano nella “Cappella Nova” o di San Brizio del Duomo di Orvieto e i quali verosimilmente influirono sul Michelangelo della Sistina. Ma, anche se non avessero ispirato Michelangelo, gli affreschi di Luca Signorelli costituiscono un grande opera della storia dell’arte, che è anche molto orvietana, in quanto si ispira su fatti storici e sul luogo proprio della città della rupe dai tanti luoghi sotterranei. Gli affreschi, dipinti con grande efficacia prospettica e di profondità, portata ai limiti oltre le linee estreme, e con un movimento dei corpi che sembrano una coreografia, raccontano da un punto di vista domenicano la storia dell’umanità e, ahimè, l’autodistruzione della stessa, perpetrata dalle mani dei più grandi peccatori, dei fratelli che uccidono i fratelli.
Altra opera rinascimentale di grande attualità nel panorama dell’architettura, l’argomento della scala ad elica dentro un cilindro, si trova sempre ad Orvieto ed è, come ben sapete, il Pozzo di San Patrizio che per la verità ha due rampe di scale, di doppia elica e di cui puoi leggere in Visitare Orvieto.
Lo stesso tema architettonico, della scala a elica rinchiusa in un cilindro, ha un esemplare fuori del comune e per la quale, tra le altre opere che comprende, è famoso il Palazzo Farnese di Caprarola, opera di Jacopo Barozzi da Vignola (1507-1573), noto come uno dei più grandi prospettici del secondo Rinascimento.
PRENOTA LA TUA GUIDA TURISTICA PER VISITARE LA TUSCIA al 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP. Risponde Maddalena.
Ti potrebbe interessare anche: Visitare in mezza giornata, tour 5 giorni.Itinerari.
