Tour BOLSENA e CIVITA DI BAGNOREGIO, due borghi arroccati in un unico giorno

Tour Bolsena e Civita di Bagnoregio: un giorno dedicato a due bei borghi arroccati, in un ambiente naturalistico da mozzafiato. 

Bolsena è una cittadina medievale, costruita sul dorso di una cinta calderica sulle sponde del suo lago: lo specchio d’acqua più esteso, di origine vulcanica, d’Europa. Una meraviglia! Civita di Bagnoregio è un borgo incastonato in cima ad un cono di tufo, che si erge isolato, in mezzo alla valle dei calanchi. Candidata Unesco.

Per ogni info contatta le Guide Turistiche per la Provincia di Viterbo, esperte e ufficiali, al + 39 3284248738   email info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP, ENG.

Che cosa si fa a Bolsena?

Si gira per l’antico borgo, per le viuzze tipicamente medioevali, tra le case costruite strette le une alle altre, in pietra lavica a faccia vista.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica.

Si fa tappa in cima al paese dove svetta la Rocca Monaldeschi, costruito nel 1295 dalla famiglia Orvietana e modificata nei secoli XIV e il XV, si trovava in perfetta posizione strategica tra Orvieto e il lago di Bolsena. Ti piacerebbe salire in cima alla Rocca per percorrere il camminamento? Si può, pagando un ingresso. 

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

(L’antico nucleo della zona fortificata medievale, sorse lungo la via Cassia, a due passi dall’antica città etrusco-romana di Volsinii, costruita dopo la violenta distruzione della città etrusca di Orvieto del 264 a.C. da parte dei romani).

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Per fare una bella visita, da non perdere il complesso monumentale della chiesa collegiata di S. Cristina, oggi comprende: le catacombe, la Grotta di S. Cristina morta, la Cappella Nuova del Miracolo, la Basilica, l’Oratorio di S. Leonardo. Risalenti a epoche diverse, perché gli edifici che compongono il complesso architettonico, nascono dall’ampliamento e da sconvolgimenti di una struttura primitiva, abbracciando diciassette secoli di storia e fede. 

Che cosa vedremo tra le varie opere? 

La pietra che conserva le impronte di S. Cristina da Bolsena, inglobata in un antico altare risalente al VIII secolo, assemblato di pezzi di riuso pregiati, reliquie del passato.

Le lastre di marmo macchiate dal sangue del Miracolo Eucaristico che si trovano nella Cappella Nuova del Miracolo, evento, che viene collegato con la decisione di papa Urbano IV di introdurre la solennità del Corpus Domini l’anno successivo al miracolo del 1263 con la bolla del Transiturus de Hoc Mundo.

Le terrecotte invetriate di Francesco e Benedetto Buglioni.

Un polittico opera del senese Sano di Pietro (1406-1481). Degli affreschi del XV secolo di Giovanni di Domenico de Ferraris da Mondovi e di artisti senesi e viterbesi.

artinvistaguideviterbo.com Bolsena, La Basilica di S. Cristina. Maddalena Marton Guida Turistica.

L’evento del Miracolo Eucaristico, che avvenne in un momento della storia della chiesa cattolica, in cui il corpo di Cristo rivestiva una questione centrale dottrinale, venne collegata con la decisione del Papa Urbano IV di introdurre la solennità del Corpus Domini. Con la bolla del Transiturus de Hoc Mundo (1264).

Il Miracolo Eucaristico riconfermò, in un contesto fondamentale anche per la città di Orvieto, dove la seconda metà del secolo XIII vedeva l’avvio dei grandi cantieri, il contatto storico-religioso da sempre esistente tra Bolsena e Orvieto.

Civita di Bagnoregio pare incastonata in cima ad un cono di roccia vulcanica e di argilla, assottigliatosi sul suo perimetro, per l’azione soprattutto dell’acqua.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Il cono di tufo si erge in mezzo alla valle dei calanchi, tante creste scavate dalla forza del vento e delle acque nella sabbia argillosa di origine marina.

Vedrete, però, che Civita di Bagnoregio si rivela molto di più dei suoi panorami, è un antico borgo che conserva monumenti e opere d’arte dall’epoca etrusca a quella rinascimentale, inoltre vanta delle antiche tradizioni, delle feste e dei festival culturali da vivere.

Prima si arriva a Bagnoregio, poi si prosegue verso Civita di Bagnoregio, si fa tappa al belvedere di San Francesco vecchio. Qui sono ancora visibili i resti dell’antico convento. Si supera un dislivello notevole tra il Belvedere e il borgo della Civita.

Si attraversa un cavalcavia per arrivare in cima allo sperone tufaceo, all’unico ingresso del borgo, la porta di S. Maria. Entreremo nell’antico borgo costruito su un insediamento etrusco-romano, attraverso una galleria, anticamente detta “Cava”. Fu scavata nel tufo in epoca etrusca.

Ci addentreremo nelle vie tra edifici medioevali e rinascimentali costruite in tufo dai bei portali in basalto. Si va alla scoperta di case con il caratteristico “profferlo”, degli edifici del centro del potere civile e religioso, i quali, si trasferirono a Bagnoregio dopo il rovinoso terremoto del 1695.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Si visita la chiesa di San Donato, dove si conserva un affresco pregevole, detto della Madonna liberatrice risalente al XIV secolo attributo al pennello di Antoniazzo Romano (1430-1510). Un’immagine alla quale i bagnoresi sono particolarmente devoti.

Così come al quattrocentesco Crocefisso ligneo di scuola donatelliana, che viene portato in processione il Venerdì Santo.

Dai punti panoramici della Civita daremo un’occhiata sulla parete rocciosa a strapiombo su cui perimetro si appoggiano le case risparmiate dallo sgretolamento della roccia tufacea.

DESTINAZIONIITINERARITour di 5 Giorni