La Necropoli Etrusca della Banditaccia a Cerveteri.

La Necropoli Etrusca della Banditaccia a Cerveteri (sito Unesco), è una delle più grandi necropoli del mondo antico, doveva essere la più estesa conosciuta ad oggi, di Caisra. Si estende su 20 ettari circa, ed è attraversata da una via sepolcrale che dipartiva probabilmente da una delle porte occidentali dell’antica acropoli che poteva essere in stretta connessione con l’area sacra del Manganello (un santuario dedicato a Uni e collegato con la funzione purificatrice/sacra dell’acqua – v. BOLLETTINO DI ARCHEOLOGIA ON LINE DIREZIONE GENERALE ARCHEOLOGIA, BELLE ARTI E PAESAGGIO XIII, 2022/2).

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La stessa via sepolcrale, che conservano ancora le tracce delle ruote dei carri, raggiungeva poi la via che conduceva la porto di Pyrgi(v. Caere e Pyrgi: il territorio, la viabilità, le fortificazioni. Roma, giornata di studio, 1 marzo 2012 a cura di Vincenzo Bellelli).

Entrando nella necropoli, si ha l’impressione di entrare in una città, con le vie regolari che sfociano in piazzette, e dove si affacciano i tumuli principeschi, ostentando la loro mole monumentale. Al loro interno le tombe, scavate nella roccia, replicano l’architettura domestica, nella loro struttura ed ambienti.

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In realtà la necropoli della Banditaccia abbraccia un arco temporale che va dal IX secolo a.C. ad età ellenistico-romana, proponendo una vasta tipologia di tombe. Quelle più antiche sono del tipo a pozzo, con incinerazioni entro vasi biconici, e del tipo a fossa per inumati.

I tumuli più monumentali si sviluppano dal secolo VII a.C. con il prevalere del rito dell’inumazione. Tra questi: dei Dolii, dei Vasi Greci, dei Capitelli, dei Letti funebri…. . La Tomba dei Rilievi (sec. IV-III a.C.) è ammirevole per le sue decorazioni a rilievo realizzate a stucco policromo.

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