Il Parco Archeologico di Sutri
Immerso nel verde sulla Via Francigena
Indirizzo
Sutri
GPS
42.245063767357, 12.216979191462
Telefono
Il Parco archeologico dell’Antichissima città di Sutri? E’ una perla tra i parchi del Lazio! Occupa l’area di una collina di tufo in cui venne scavato l’anfiteatro romano risalente all’età Augustea e il Mitreo sotterraneo, dominati dall’alto da Villa Savorelli (sec. XVIII). Ambiente naturalistico suggestivo, lungo la via Francigena.
La collina sorge nella zona che fronteggia l’odierno borgo di Sutri, dove un tempo sorgeva la piccola acropoli di epoca etrusca e poi romana. Tra i due colli passava la Cassia romana che rese fiorente la vita della Sutri di quell’epoca, così, come fu la stessa via di epoca medievale, la Francigena, a fornire la linfa vitale alla cittadina.
L’Anfiteatro era sconosciuto fino agli inizi del secolo XIX, perché era completamente interrato, si presentava come un campo e difatti era messo a coltivo. Si capisce, quali danni abbia provocato quest’attività nell’Anfiteatro. Ad esempio, fu distrutto il coronamento superiore (che doveva essere ornato di statue, come il Colosseo), ma anche in questo modo conserva una sua attrattiva unica, essendo interamente scavato nella roccia, unico esempio conosciuto.
Il sistema distributivo, che permetteva l’affluenza degli spettatori, è quello che possiamo vedere oggi negli stadi, che riprendono il sistema romano presente in tutti gli anfiteatri dell’epoca. Sul posto vi racconterò tutto quanto c’è da sapere su questo monumento.
La seguente tappa della nostra visita è il Mitreo, che sembra sia originato dall’ampliamento di una serie di tombe di epoca etrusco-romana, scavate nel tufo, e adattato al culto di Mitra, ma ci sono anche altre ipotesi sul campo. Ad ogni modo, come è noto, il culto di Mitra era di carattere iniziatico e segreto, che ebbe una diffusione massima ai tempi degli Imperatori Severi, perciò gli ambienti dedicati erano sempre sotterranei, e l’ingresso era sempre difficilmente individuabile dall’esterno. In epoca cristiana, in cui i Mitrei venivano distrutti per distruggere il culto mitraico stesso, che tra l’altro presentava delle somiglianze con il culto di Cristo, il Mitreo di Sutri venne trasformato e adibito al culto della religione cristiana, attraverso un uso continuativo testimoniato da semplici affreschi risalenti ai primi secoli dell’era cristiana. La dedica alla Madonna del parto avvenne solo nel ‘700.
Gli affreschi risalenti al secolo XIV, che ricoprono le pareti del vestibolo, si rivelano estremamente interessanti, in particolare la scena raffigurante il pellegrinaggio al santuario di San Michele Arcangelo, al Monte del Gargano, da parte di abitanti di Sutri. Una vera e propria fotografia che svela dei dettagli sull’equipaggiamento dei pellegrini, ma anche sulla natura del pellegrinaggio che poteva rappresentare un tipo di penitenza, e che poteva essere commissionato, come attesta proprio l’affresco in questione e che spiegherò sul posto.
Dopo aver sperimentato l’atmosfera di profondo raccoglimento del Mitreo, si prosegue per un sentiero ben costruito leggermente più in alto sulla collina, alla scoperta dei Giardini di Villa Savorelli, da dove si apre il panorama sull’Anfiteatro incorniciato dal verde della natura.
Il nostro giro prosegue con la visita del borgo di Sutri, alla scoperta delle sue piazze, dell’Antiquarium del palazzo comunale, della Chiesa dedicata a S. Maria Assunta. Quello che la chiesa conserva oggi della chiesa consacrata da Innocenzo III, è il bel campanile, il pavimento cosmatesco, la tavola del Salvatore benedicente, la bella cripta ad oratorio. Il resto è il risultato di rimaneggiamenti di epoca barocca.
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