Alla scoperta della Tuscia: Caprarola – Palazzo Farnese.
Il Palazzo-fortezza pentagonale, Gli affreschi, i Giardini.

Il Palazzo Farnese di Caprarola è assieme fortezza e palazzo costruiti sulla base di una fortezza pentagonale, su disegno di Jacopo Barozzi da Vignola, sappiamo dai documenti che nel 1556 i lavori erano iniziati. Nel giro di venticinque anni l’alzato fu ultimato.

L’opera impegnativa, che oltre l’edificio comprendeva anche i giardini e l’urbanistica di Caprarola, fu commissionata alla fine degli anni ’40 del XVI secolo dal cardinale Alessandro Farnese il giovane (1520- 1589) in un momento particolare per la casata, al fine di celebrare il potere raggiunto dai Farnese.

Il palazzo, un pentagono a cinque piani con un cortile circolare inscritto al suo interno, fu realizzato in soli venticinque anni, sotto lo stretto controllo dei lavori dello stesso architetto e di suo fratello. Ogni particolare dell’edificio dovette essere super-preciso, si stava preparando quel che sarebbe diventato un capolavoro del secondo rinascimento.

L’edificio, che racchiude uno spazio esclusivo fatto per glorificare il nome dei Farnese, propone un percorso irresistibile tra architettura, simbologie rinascimentali, pittura rinascimentale/manierista che racconta la storia della casata.
Il Gran Cardinale, Alessandro, nipote di Papa Paolo III Farnese (1468-1549), volle un’opera che tramontasse i tempi e non badò a spese. Chiamò gli iconografi ed artisti più bravi che esistessero allora, per far realizzare la superficie estesissima di affreschi che raccontano l’ascesa al potere dei Farnese, il loro ruolo nella Corte Pontificia e nelle Corti d’Europa.

Il percorso di visita prende inizio nell’ampia piazza trapezoidale antistante al palazzo, per proseguire al pianterreno con il cortile circolare, la Sala della prospettiva, la Sala delle Guardie.
Salendo per la meravigliosa scala a elica illuminata dalle finestra laterali ed affrescata nelle pareti e la volta, e che viene incoronata da una cupola, anch’essa affrescata, si accede al Piano Nobile, dove si trovavano le sale di rappresentanza e le stanze private del Gran cardinal Farnese.

Dopo aver ammirato le tante sale affrescate del Piano Nobile, si accede ai Giardini bassi, alla spalle del grande pentagono. L’architettura del palazzo prosegue nell’architettura del verde.
Si sale al Parco terrazzato costruiti nel pendio di una collina, per arrivare ad una sequenza di fontane monumentali con giochi d’acqua e la Casina del piacere, residenza estiva del cardinale Alessandro.

Tutt’attorno alla casina affrescata si estendono labirinti di bosso con fontane, delle cariatidi e dei telamoni, in parte scolpite probabilmente anche da Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gian Lorenzo.
I Grandi Giardini furono disegnati dal Vignola, ma il primo esecutore ne era Giacomo del Duca (1520-1604), mentre la Casina del piacere fu realizzata da Giovanni Antonio Garzoni (1537-1596).

Per il pomeriggio puoi scegliere una delle seguenti destinazioni vicine: Villa Lante, Parco dei Mostri, Viterbo, Sutri.
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