PARCO DEI MOSTRI-VILLA LANTE-PALAZZO FARNESE di Caprarola. Visita turistica di 1 giorno. Fattibile da maggio ad agosto, compatibilmente con gli orari di apertura dei monumenti e solo per gruppi che vogliono fare visite veloci. Diversamente bene scegliere solo 2 delle destinazioni per la giornata.
PRENOTAZIONE GUIDE TURISTICHE UFFICIALI DEL TERRITORIO + 39 328 4248738 info@artinvistaguideviterbo.com
Come si svolge la giornata?
Incontro con la Guida al parcheggio bus antistante al Parco. Visita di un unicum nell’architettura dei Giardini, ideato dal principe Pier Francesco Orsini, iniziato a realizzare poco prima della metà del secolo XVI, cosparso di sculture ingigantite ispirate alla fantasia, alla mitologia, alla letteratura ed alle conoscenze esoteriche.
Al termine, spostamento a Bagnaia e visita di VILLA LANTE, costruita di fronte al borgo, in un progetto urbanistico suggestivo.
Si esplorano i Giardini di VILLA LANTE, diversi da tutti gli altri Giardini Italiani perché il suo architetto, probabilmente Jacopo Barozzi, introdusse nel progetto una novità sorprendente per l’epoca. Si passeggia sui terrazzamenti, tra le fontane con giochi d’acqua, nel pendio della collina di boschi, da dove si apre una vista, appositamente creata dall’architetto, in varie direzioni.
AL PARCO DEI MOSTRI di Bomarzo vedrete delle sculture enigmatiche, dalle proporzioni volutamente sproporzionate, scolpite direttamente nei massi di roccia vulcanica, in un momento di cambiamento nella società e nell’arte. Non mancano le architetture inclinate, che contribuiscono a creare l’effetto sorpresa cercata e voluta, la cui parola chiave è fantasia.

Il percorso di visita si snoda lungo i sentieri del giardino terrazzato che simula una selva, dove s’incontrano delle sculture enigmatiche.
Come l’Orco che vi invita di entrare dentro la sua bocca spalancata. Il Gigante che squarta un uomo. Proteo che mostra i suoi dentoni. Il Drago in lotta, delle statue parlanti, e tante altre figure fantastiche e reali.

Non mancano poi le architetture, alcune delle quali imitano dei reperti archeologici. Altre, come la Casetta Pendente vi farà perdere l’equilibrio.
Il Teatro del Piazzale Egizio è un’architettura quasi misteriosa, recentemente è stato interpretato come parte integrante di un percorso alchemico-spirituale.

In cima alla collina, a dominare tutti gli esseri mitologici e danteschi del parco, c’è il Tempietto. Fatto costruire da Pier Francesco Orsini, ideatore del Sacro Bosco di Bomarzo, in memoria della moglie prematuramente morta.
Al termine della visita trasferimento a Bagnaia e visita di Villa Lante.

A Villa Lante di Bagnaia (Vt), costruita come residenza estiva dei vescovi di Viterbo, visiteremo uno dei giardini rinascimentali più perfetti. Risale alla metà del XVI secolo.
Sarà un’esperienza rinfrescante vedere e toccare l’acqua delle cascate e dei ruscelli. A sentire sulla pelle gli schizzi dei giochi d’acqua.
Vedrete varie fontane che furono disegnate per dare forme nuove e divertenti all’acqua che scende dall’alto della collina in cui il giardino fu costruito.

Passeggeremo nei labirinti di bosso del Quadrato dei Mori, un parterre elaboratissimo, al centro del quale si trova la Fontana dei Mori. Così chiamata per le quattro sculture che sorreggono lo stemma dei Peretti-Montalto.
La palazzina Gambare e la Palazzina Montalto sono gemelle e contengono degli affreschi importanti, eseguiti in epoche diverse. Le loro logge sono sempre aperte al pubblico.

Villa Lante fu costruita per volere del cardinale Giovanni Francesco Gambara, bresciano, sostenitore delle dottrine post-tridentine. Fu lui ad elaborare un’iconografia speciale per il giardino dei vescovi di Viterbo.
Il progetto fu probabilmente affidato a Jacopo Barozzi da Vignola.
Tempo libero per pranzo e trasferimento a Caprarola.
A Caprarola andremo alla scoperta del palazzo-fortezza e della villa con i giardini. L’opera tra le più famose del Rinascimento Italiano, disegnata dall’architetto dei Farnese, Jacopo Barozzi che era rinomato per le viste prospettiche delle sue architetture.

Il committente era un uomo potentissimo della seconda metà del XVI secolo, con relazioni politiche estese in tutte le corti europee. Il cardinale Alessandro Farnese il giovane, nipote di Papa Paolo III.

Il percorso di visita vi condurrà dalla piazzetta antistante al palazzo, al pianterreno con il cortile circolare e la Sala delle Guardie.
Si accede poi al Piano Nobile salendo la scala a chiocciola, chiamata Scala Regia per la maestria con la quale fu disegnata e realizzata dal Vignola.
Dopo aver ammirato le tante sale affrescate del Piano Nobile, si accede ai Giardini bassi.
Si sale al Parco terrazzato ed ai Grandi Giardini costruiti nel pendio di una collina, per arrivare ad una sequenza di fontane monumentali con giochi d’acqua e la Casina del piacere. La residenza estiva del cardinale Alessandro.

Tutt’attorno alla casina affrescata si estendono labirinti di bosso con fontane e sculture scolpite da Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gian Lorenzo.

I Grandi Giardini furono disegnati dal Vignola, ma il primo esecutore ne era Giacomo del Duca (1520-1604), mentre la Casina del piacere fu realizzata da Giovanni Antonio Garzoni (1537-1596).
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