Una giornata dedicata ad alcuni dei Grandi Giardini del mondo!
Un programma di visite che si limita sui mesi aprile e maggio ossia sul periodo in cui fioriscono le splendide peonie del Giardino Botanico Moutan di Vitorchiano.
Nel pianificare la visita bisogna tenersi conto del fatto che il periodo di fioritura varia in base alle condizioni climatiche, per cui ci può essere una variazione di quindici giorni rispetto agli inizi di aprile e la fine di maggio.
La visita guidata prende inizio in mattinata a Villa Lante a Bagnaia, costruita nel pendio di una collina boscosa di fronte al piccolo borgo di Bagnaia. Siamo nella seconda metà del XVI secolo.

Il giardino all’italiana di Villa Lante fu la residenza estiva dei vescovi di Viterbo, disegnata probabilmente dal celebre architetto Jacopo Barozzi da Vignola, che usava la prospettiva nella sua architettura, forse, come nessun altro, nella sua epoca. Siamo nella seconda metà del ‘500.

Si respira un’atmosfera del secondo Rinascimento del tutto particolare, immersi nel verde. Stupendi giochi d’acqua, fontane scolpite nel peperino, simboli, forme geometriche: si viaggia nel Rinascimento.

Il Quadrato dei Mori con la fontana ottagonale al centro, il cerchio, la fontana a grotta… tutto ha un significato. Si viaggia anche nell’iconografia elaborata dal committente, il cardinal Francesco Gambara.

Il Giardino è organizzato attorno un’asse formata dalle fontane poste su quattro livelli. L’acqua scende a caduta libera, passa per tutte le fontane e riempie vasche dall’acqua scintillante. E’ una vera scenografia d’acqua che si apre dietro le spalle delle palazzine gemelle.

A seguire trasferimento in pullman a Vitorchiano per la visita del Giardino delle Peonie Moutan. Pranzo in ristorante oppure tempo libero.
Nel pomeriggio si visita il Sacro Bosco di Bomarzo, meglio conosciuto come il Parco dei Mostri, che stupisce.

Un parco terrazzato unico nella storia dell’architettura dei giardini, fatto costruire nella seconda metà del XVI secolo da Pier Francesco Orsini.

Si va alla scoperta del bosco magico, incoronato dal Tempio, sacro, fatto costruire da Francesco Orsini in memoria alla moglie.

Si passa tra statue parlanti, sfingi, giganti scolpiti nella roccia vulcanica, degli orchi e dei draghi. Si entra nella bocca dell’Orco e nella Casa Pendente, si risolvono enigmi. Si viaggia nei segreti del Bosco Sacro, tra arte, storia, esoterismo.
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