Visitare il Parco dei Mostri a Bomarzo con guide ufficiali. Un percorso fuori del comune, tra fantasia, un percorso filosofico-spirituale, ma anche di divertimento, nel Giardino unico nel mondo!

Il Sacro Bosco di Bomarzo, conosciuto ai più come il Parco dei Mostri, sorge in una valle che colpisce subito per la sua bellezza e l’atmosfera suggestiva che emana, perché tutta la valle è cosparsa di enormi blocchi di roccia vulcanica, intricati nella vegetazione, nelle radici di querce e di lecci secolari.

La natura introduce il percorso del giardino, in cui vi troverete a fronte di sculture, ora giganti, ora più piccole, espressive, bizzarre, enigmatiche, ma soprattutto dalle proporzioni intenzionalmente sproporzionate.
Avrete a che fare, anche con delle statue e dei reperti archeologici parlanti. Sì, perché le sculture sono accompagnate da iscrizioni, attraverso le quali è l’ideatore del giardino che vi parla, a distanza di quasi cinquecento anni!

Lo scopo delle iscrizioni, è quello di far indovinare il significato del Parco dei Mostri, conducendovi con un filo di Arianna, nella selva, pensata da Vicino Orsini. Io ci sarò, per aiutarvi a risolvere gli enigmi!
Non tutti sanno, che la gran parte delle sculture furono scolpite direttamente nei massi di roccia, attorno alla metà del ‘500, quando le idee che dominavano il Rinascimento furono completamente sconvolte. Ciò avvenne con lo shock causato dal Sacco di Roma (1527), che comportò un grande cambiamento nella società e nell’arte. (Basti immaginare, che il Sacco arrivò nel pieno delle aspettative di un mondo immaginato nella sua ideale perfezione, dell’età dell’oro, un mondo perfettamente bello, senza guerre).

Sul percorso, vedrete delle figure di peperino che ritraggono degli animali, dei personaggi mitologici, degli esseri fantastici dalla bocca spalancata, che sembrano attendervi da secoli… per farvi entrare entro le loro fauci!
Difatti, ci sarà posto anche per il divertimento, si entrerà realmente nella bocca dell’Orco, uno dei Mostri più affascinanti tra tutti, scolpiti certamente da grandi artisti, oppure nella Casa inclinata, che probabilmente segna un punto di svolta nel percorso spirituale di chi segue il contenuto filosofico del Parco.
I “Mostri” di Bomarzo sono esseri unici nel loro genere, i quali hanno ispirato pittori, scrittori, registi del XX secolo e hanno generato una lunga serie di studi dal 1955, – quando i Bettini, i proprietari attuali, aprirono il parco al pubblico -, fino ai nostri giorni.
In cima al pendio della valle, al di sopra di ogni creatura di pietra, domina il Tempietto, innalzato nel 1560 dal committente-ideatore del giardino, Pier Francesco Orsini, in memoria alla moglie, Giulia Farnese (che non era Giulia la bella), prematuramente morta.
Tra le sculture del parco troverete Proteo, le Sfingi, il Gigante, Pegaso, la Tartaruga, Psyche, Cerere, Echidna e tante altre ancora.
Gli esseri di pietra del parco non sono fatti solamente per sorprendere il visitatore o per divertire, come l’avete capito, ma, le loro interpretazioni abbracciano vari campi della cultura, dalla letteratura alla storia, all’esoterismo e alla spiritualità.
http://www.artinvistaguideviterbo.com, http://www.guidaviterbo.com, http://civitadibagnoregioguideturistiche.com
Proposte di programma di visite in zona per la seconda parte della giornata: Civita di Bagnoregio – Villa Lante Bagnaia – Viterbo – Palazzo Farnese Caprarola – Montefiascone – Tuscania.
