Montefiascone. Il paese dei panorami, della basilica dei pellegrini, del vino Est, Est, Est.

Alla scoperta della Tuscia: Montefiascone

La chiesa di San Flaviano, la Rocca dei Papi, il Duomo di S. Margherita. Degustazioni delle eccellenze enogastronomiche di Montefiascone.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Montefiascone è una cittadina d’impianto medioevale costruita sulla criniera di una cinta calderica che si affaccia sul lago di Bolsena. Dal punto più alto del borgo, dal colle dove esisteva un pagus etrusco ed dove ora si ergono i resti monumentali della Rocca Papale, ammireremo il panorama a 360° sul lago di Bolsena, sul Mar Tirreno, sui Monti Cimini, sull’Argentario. Per non parlare degli uliveti, dei vigneti, degli orti, sulle dolci colline che scendono verso la conca del lago e da dove provengono le eccellenze eno-gastronomiche di Montefiascone.

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Tra le eccellenze, appunto, il vino Est, Est, Est, diventato ormai famoso anche nei mercati esteri, facendo conoscere al mondo anche la leggenda del teutonico Deuc, che, oltre a scoprire l’esistenza di questo vino, per il suo padrone, un nobile tedesco, nel 1111, non poteva proprio fare a meno di consumarne in quantità, fino a morirne! Esiste una pietra tombale, che sembra essere proprio di Deuc, e si trova nella Basilica di San Flaviano, forse la leggenda ha un fondo di verità?.

La Basilica di San Flaviano, fu costruita lungo la via Cassia/Francigena nel secolo XI, rimaneggiata in epoche posteriori con soluzioni architettoniche interessanti. La chiesa fa incuriosire subito per la sua struttura, divisa in due ambienti, in una chiesa inferiore e una superiore, quest’ultima fungeva forse da matroneo. Alcuni storici dell’arte mettono la basilica in relazione con influenze architettoniche provenienti dalla Basilica di Assisi.

Un’opinione altrettanto diffusa è che la Basilica di San Flaviano fosse una derivazione della chiesa del Santo Sepolcro in Gerusalemme, perché la chiesa aveva una pianta circolare, poi, modificata.

L’interno colpisce anche per i suoi preziosi affreschi risalenti ai secoli XIV-XVI, opere di pittori di formazione diversa, e per i curiosi capitelli figurati, e per quelli ispirati sull’immaginario etrusco.

Proseguendo il percorso di visita, faremo tappa ai giardini della Rocca dei Papi, eretta su un fortilizio preesistente, a partire dal 1207, quando Papa Innocenzo III scelse il castello quale sede del Rettore del Patrimonio di San Pietro.

Gli ampliamenti e gli interventi attraverso i secoli trasformarono l’edificio in una residenza per la permanenza estiva dei Papi, amava starci anche Papa Paolo III Farnese, che, dalla rocca, aveva aveva sotto gli occhi le terre Farnese intorno al lago, e l’isola Bisentina con il Mausoleo degli avi.

Un importante intervento architettonico nella Rocca fu affidato dal duca Cesare Borgia ad opera di Antonio da Sangallo il vecchio, mentre la costruzione della loggia nel 1516 fu ad essere l’ultimo intervento, commissionato da Papa Leone X ad Antonio da Sangallo il giovane.

La Rocca fu centro degli affari politici durante la crisi di Avignone nel territorio dello Stato Pontificio e fu un punto di riferimento di fondamentale importanza nei tempi in cui il cardinale Albornoz, generale della Chiesa, preparò il rientro dei Papi da Avignone a Roma.

Oggi la Rocca dei Papi ospita il Museo dell’architettura di Antonio da Sangallo il giovane, nel cortile è possibile vedere gli scavi effettuati negli anni ’80. Proseguiremo la nostra visita al Duomo di Montefiascone.

La cattedrale di Santa Margherita si distingue per il suo cupolone, – la terza cupola Quattrocentesca dopo San Pietro e S. Maria del Fiore a Firenze -, realizzato nel 1670 da Carlo Fontana.

L’edificio è a pianta centrale con cappelle radiali, molto luminoso, fu costruita tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVII e presenta delle decorazioni pittoriche. Tra le varie opere d’arte il Crocefisso ligneo miracolosamente scampato all’incendio scoppiato il Venerdì santo nel 1670, e una preziosa terracotta invetriata di Benedetto Buglioni.

Al termine della visita guidata è possibile includere una degustazione di vini/prodotti tipici, su prenotazione e a pagamento.

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