SUTRI – CAPRAROLA, PALAZZO FARNESE. Tour di 1 giorno. Guide Turistiche Ufficiali del Territorio. + 39 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP, ENG.
Come si svolge la giornata?
La mattina si esplora Sutri ed il suo gioiello nascosto: il Mitreo sotterraneo e l’anfiteatro romano scavato interamente nella roccia viva, all’interno del Parco Archeologico (su prenotazione ed a pagamento). Si prosegue al bel borgo cinta di mura, dove si passeggia per le piazze, il lapidarium e si vista la Cattedrale di S. Maria Assunta che conserva il bel campanile romanico.

Nel pomeriggio si visita a Caprarola il Palazzo Farnese, una villa fortificata, degna di una dimora papale. Si esplora il palazzo pentagonale, il cortile circolare, la scala a elica affrescata, gli appartamenti d’inverno e d’estate del committente, il Gran cardinal Farnese (1520-1589), nipote di papa Paolo III (1468-1549). Le opere di architettura furono affidate al grande prospettico: il Vignola (1507-1573), mentre gli affreschi furono realizzati dai pittori più famosi operanti a Roma nella seconda metà del ‘500. La visita comprende anche i Giardini (compatibilmente con gli orari di apertura), arricchiti con fontane, grotte, ninfee, sculture, labirinti, e sorprese d’acqua.

Che cosa si visita a Sutri?
All’interno del Parco regionale dell’Antichissima Città di Sutri, si comincia con un unicum: con la visita dell’anfiteatro romano, interamente scavato in una collina di tufo, risalente al I secolo a.C. Piena età augustea, per capirci.
Secondo le stime archeologiche l’anfiteatro poteva accogliere 5000 spettatori, quindi era molto capiente, e che probabilmente era frequentato non solamente dagli abitanti della Sutri di epoca romana, ma anche da abitanti dei centri vicini.
Si continua con l’addentrarsi in un ambiente sotterraneo, che si suole definire il gioiello nascosto di Sutri, proprio perché scavato, nella stessa collina di tufo, in cui venne cavato anche l’anfiteatro.

Ebbene, entrare nel Mitreo, è un’esperienza che ha del mistico, perché l’ambiente conserva ancora la struttura tipica dei Mitrei, nel contempo, presenta degli affreschi stupendi, uno dei quali, risalente al secolo XIV raffigura un pellegrinaggio, con ogni dovizia di particolari. Un documento vero e proprio, in cui si vedono i pellegrini sutrini, vestiti con i loro abiti da pellegrini, il bastone da pellegrino, la bisaccia, avviarsi verso il santuario di San Michele al Gargano.

Difatti, il Mitreo condivise il destino comune alla maggior parte dei Mitrei, fu adibito a chiesa cristiana, e dal ‘700 alla Madonna del Parto.
La vista si prosegue con un giro al borgo di Sutri, tempistica ed orari di apertura permettendo, anche la Cattedrale dedicata a S. Maria Assunta, consacrata da Papa Innocenzo III nel 1207 e fortemente rimaneggiata nel ‘700 e nell’800.
Si ammira ancora la bella torre campanaria romanica, all’interno il pavimento cosmatesco, l’immagine del Salvatore su tavola risalente alla prima metà del XIII secolo, l’altare rinascimentale. La suggestiva Cripta risale a epoca longobarda ed è divisa in sette navate.
Che cosa si visita al Palazzo Farnese di Caprarola?
Certo, il palazzo, ma, più che di un palazzo, di una reggia si tratta, così veniva chiamata l’opera, già al tempo della sua realizzazione: seconda metà del secolo XVI.

Si va alla scoperta del palazzo-fortezza e della villa con i giardini, l’opera definita da uno storico dell’arte una Pompei del Rinascimento. Perché?
Probabilmente, perché conserva l’architettura militare, adattata alle esigenze di rappresentanza dei Farnese, trasformata anche in una villa, con dei monumentali giardini, e un ciclo di affreschi manieristi di lungo respiro, di pittura romana, risalenti ad un unico committente. Il Gran cardinale Farnese(1520-1589) che ereditò il potere già affermato della famiglia, dal nonno, papa Paolo III (1468-1549).

Il Gran cardinale era un uomo potente, della seconda metà del XVI secolo, con delle relazioni politiche estese in tutte le corti europee, un protagonista sulla scena della politica europea, come vedrete sugli affreschi della Sala dei Fasti.

Il percorso di visita? Eccolo: conduce attraverso il pianterreno il Piano dei Prelati, in alcune sale tra le quali la Sala della prospettiva o di Giove, la Sala delle Guardie, il cortile circolare. Si sale sulla scala a elica, un esemplare magnifico non solo per i suoi affreschi, ma anche per le soluzioni di prospettiva e dell’illuminazione che rappresentano il genio e l’estro dell’architetto.

Dopo aver ammirato le tante sale affrescate del Piano Nobile, si accede ai Giardini bassi ed ai Giardini alti, costruiti nel pendio di una collina, per arrivare ad una sequenza di fontane monumentali con giochi d’acqua e la Casina del piacere, residenza estiva del cardinale Alessandro.

Tutt’attorno alla casina affrescata si estendono labirinti di bosso con fontane e sculture scolpite anche da Pietro Bernini (1562-1629), padre di Gian Lorenzo.
I Grandi Giardini furono disegnati dal Vignola, ma il primo esecutore ne era Giacomo del Duca (1520-1604), mentre la Casina del piacere fu realizzata da Giovanni Antonio Garzoni (1537-1596).

