Un tour che puoi fare nel week-end, pernottando nella zona di Viterbo. E’ uno degli itinerari a tema più affascinanti e più richiesti, che vi porta in tre ville manieriste tra le più importanti nella storia dell’architettura dei giardini al mondo: Il Sacro Bosco, Villa Lante, e Villa Farnese di Caprarola.
Le tre ville furono costruite nella seconda metà del XVI secolo, con delle caratteristiche diverse, dovute alle esigenze dei committenti.
1° Giorno. Pomeriggio arrivo a Bomarzo e visita del Sacro Bosco di Bomarzo.
Inizieremo il percorso al Parco dei Mostri di Bomarzo, un unicum dalle sfaccettature diverse, un complesso culturale, che, in realtà non si lascia conoscere facilmente e subito. Il Sacro Bosco ideato da Pier Francesco Orsini offre un percorso tra l’arte della maniera, la fantasia manierista, la cultura dei XV-XVI secoli, e contenuti ermetici della scuola neoplatonica.

2° Giorno.
In mattinata si visita di Villa Lante, dove scopriremo uno dei giardini più perfetti, la cui anima è l’acqua che scende dall’alto della collina in cui il giardino è costruito. Al di là delle splendide fontane con giochi d’acqua, le vasche, le parterre a labirinti di bosso, le palazzine gemelle, andremo in cerca di arte, visione del mondo, simbologie e l’iconografia specifica dettata dal committente del giardino, il cardinale Giovanni Francesco Gambara (1533-1587), al grande prospettico, Jacopo Barozzi detto il Vignola ((1507-1573).

Pranzo a Bagnaia, poi trasferimento a Caprarola e visita di Palazzo Farnese.
E’ un palazzo-fortezza difesa sui cinque lati, e villa con degli stupendi giardini (già, i Farnese ci capivano di Giardini, com’è noto), commissionati dal Gran cardinale Alessandro Farnese, nipote di Papa Paolo III, a Jacopo Barozzi da Vignola. L’architettura del palazzo pentagonale lascia senza fiato per le soluzioni prospettiche che al Vignola valsero una fama intramontabile. Merito del Vignola, oltre gli interni, la combinazione dell’urbanistica rinascimentale e la vista prospettica innovativa dell’area antistante al palazzo (Portoghesi).

All’interno, un’opera architettonica a parte, è la stupenda scala a elica, innovativa nella sua illuminazione dalle finestre laterali e coperta da una cupola. Le pareti e la volta della scala, così come la cupola, sono affrescati (1580-1583?). Il percorso si snoda per le molte sale affrescate con la pittura della maniera romana, molto estesa e dettagliata, dall’iconografia erudita, che s’intreccia con la storia, la propaganda, ma anche con un filone ermetico ben presente e indiscutibile.

La visita prosegue nei Giardini bassi e alti, con grotte, fontane, sculture, labirinti, e la Palazzina del piacere che era un rifugio del Gran cardinale, dalla vita frenetica del palazzo, che contava centinaia di persone tra familiari (non del sangue) e servitù.

Programma modificabile.
GUIDE TURISTICHE DEL TERRITORIO + 39 3284248738 ITA, FRA, ESP, ENG info@artinvistaguideviterbo.com
