Guide Turistiche Parco dei Mostri – Guide Turistiche Viterbo.

Guide Turistiche Ufficiali per la provincia di Viterbo, Abilitate per tutte le destinazioni d’interesse storico-artistico della Tuscia: Esperte, specializzate su comitive e privati, in ITA, FRA, ESP, ENG. + 39 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com
Tra le varie emergenze storico-artistiche della provincia di Viterbo, potete visitare con noi anche il Sacro Bosco, meglio conosciuto come il Parco dei Mostri di Bomarzo, caratterizzato dalla fantasia, che permea ogni singola scultura e costruzione del giardino costruito nel pendio della valle. Il giardino terrazzato fu realizzato alla metà del XVI secolo nella suggestiva valle sotto il Palazzo Orsini, cosparsa di enormi massi di roccia vulcanica sfioranti dal terreno, intricati nella vegetazione.

Com’è il percorso? Il percorso si snoda per dei viali e sentieri, tra sculture a volte gigantesche, che destano stupore, e costruzioni improbabili, inclinate, come la Casetta Pendente, sembra fatta apposta per farvi venire le vertigini!
Difatti, è proprio così, il perché però ve lo spigherò sul posto!
Passeremo tra delle vere meraviglie: statue parlanti, figure di animali mitologici, finte rovine e finti reperti archeologici, realizzati in un periodo di profondi cambiamenti nella società e nell’arte, da grandi artisti.
E’ impossibile sottrarsi dall’effetto volutamente cercato e creato delle espressioni accentuate dei volti delle figure, delle proporzioni fuori scala.
Il Sacro Bosco fu pensato come un bosco incantato o una selva oscura, che, in realtà, è un un microcosmo di simboli e di fantasia, un mondo individuale e culturale che riflette la personalità fuori del comune del suo ideatore, Pier Francesco Orsini (1523-1585).
Per prenotare la visita turistica per il tuo gruppo al Parco dei mostri di Bomarzo, a Viterbo e in tutta la provincia di Viterbo contattateci al 3284248738 email: info@artinvistagudeviterbo.com Non perdete i nostri tour nella Tuscia!
Viterbo, la Città dei Papi, delle acque e della Macchina di Santa Rosa, sorge su dolci colline racchiuse da possenti mura, lungo la via Cassia/Francigena. Andremo alla sua scoperta insieme!
Se è vero che vivremo l’atmosfera autentica del Medioevo a Viterbo, famosa per aver conservato il suo aspetto intatto dai secoli XI-XIII fino ad oggi, è altrettanto vero che ci si trovano vari monumenti preziosi costruiti anche in epoche posteriori.

Ne scopriremo uno proprio nella tappa iniziale del nostro percorso di visita: Palazzo dei Priori che fu iniziato a costruire nel 1460 come sede nuova del Governatore del Patrimonio di San Pietro in Tuscia.
Tempistica ed orari di apertura permettendo, visiteremo al suo interno (solo su prenotazione ed a pagamento) la Sala Regia con affreschi relativi alle origini e alla storia di Viterbo, la Cappella palatina, la sala della Madonna, e altre.
Girando per i quartieri medioevali tra torri fatte costruire da famiglie guelfe e ghibelline, case nobiliari e fontane a fuso, scopriremo la “Via Sacra” di Viterbo, quella che conduce alla Cattedrale e al Palazzo Papale situati sul Colle di San Lorenzo.
Lungo questa via, che in realtà si sovrappone sull’antica arteria viaria di epoca etrusco-romana, furono costruite le case nobiliari delle famiglie più prestigiose e più influenti della città.
Si raggiunge il Colle di San Lorenzo che è il nucleo abitato più antico di Viterbo, e dove sorse un pagus etrusco nel VI secolo a.C. e da dove nel IX secolo d.C. espanse la Viterbo Medioevale.
Il Palazzo dei Papi ultimato nel 1266, fa sempre il suo effetto, è un amore a prima vista che nasce nei visitatori non appena vedono quest’edificio famoso per la sua architettura, in cui lo stile romanico locale s’intreccia con il gotico proveniente dall’architettura cistercense.
Non a caso esso divenne l’icona della città, con contenuti storici rimasti impressi in modo indelebile nella memoria collettiva dei viterbesi.

L’edificio fu fatto costruire su commissione di Raniero Gatti, capitano del popolo nel 1266 per offrire una dimora sicura ai Pontefici. Come si sa, i papi furono stabilmente presenti in Viterbo dal 1257, quando Papa Alessandro IV per il rinnovarsi dei conflitti in Roma, scelse la sicura e fiorente Vetus Urbs come sede permanente della Curia Pontificia, da dove riorganizzare la resistenza guelfa.
Il Palazzo è noto anche per le vicende del Conclave più lungo nella storia della Chiesa, svoltosi tra il 1268 e il 1271, inoltre costituisce uno dei primi capitoli nella storia dei restauri del dopoguerra, con i metodi elaborati da Cesare Brandi.
Visiteremo certamente la Cattedrale di S. Lorenzo (XII-XVII secolo), che fu teatro di avvenimenti storici importanti e che ora presenta delle testimonianze artistiche preziose di varie epoche.
Percorreremo il quartiere di San Pellegrino, un gioiello architettonico medioevale, che, probabilmente era un quartiere residenziale, e dove vedremo le case nobiliari con il “profferlo”, delle case-ponte, torri e botteghe, risalenti al XIII secolo.
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