LA TUSCIA da scoprire
Nella Tuscia laziale trovi un ampio ventaglio di destinazioni culturali: dalla Civiltà Etrusca alle città e borghi medioevali, alle ville e giardini, ai palazzi rinascimentali, in un ambiente naturalistico attraente, puoi passarci 1-7 giorni.
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Cos’è la Tuscia? E’ il nome con il quale viene definito il territorio della Provincia di Viterbo, difatti il termine “Tuscia” era utilizzato dai Latini per denominare gli abitanti di queste terre, che allora, appartenevano all’Etruria meridionale. La zona dell’odierna Provincia di Viterbo coincideva quasi interamente con il territorio dell’Etruria Meridionale.
La nostra Tuscia è ricco di testimonianze archeologiche di questa cultura pre-romana la cui esistenza ricopriva un lungo periodo di tempo che va dal secolo VIII.a.C. fino al 90 a.C. Quest’ultima data “di calendario” indica la sottomissione definitiva degli Etruschi da parte dei romani i quali con l’emanazione della Lex Julia (de civitate latiniis) impongono la cittadinanza romana al popolo etrusco in via di definitiva romanizzazione.
Tra parentesi: la cultura etrusca che conosceva e usava la scrittura già dal secolo VIII a.C. fu a dare la prima identità alla penisola italiana. Niente male.
Vediamo l’estensione dell’Etruria Meridionale: innanzitutto il territorio in questione era delimitata da confini naturali, quali il Tevere ad Est, il Mar Tirreno ad Ovest, l’Ombrone a Nord, Roma a Sud.
Bene a sapere, quali genti vivevano sui confini dell’Etruria Meridionale: i Latini, i Falisci e gli Umbri.
A seguito trovi le testimonianze archeologiche etrusche, nel caso di Sutri i siti di epoca romana, più suggestive nel territorio della Provincia di Viterbo:
La Necropoli di Tarquinia e il Museo Etrusco di Tarquinia – La necropoli dei Monterozzi con le sue tombe dipinte, costituiscono delle testimonianze uniche della Civiltà Etrusca, tant’è vero, che oggi la necropoli etrusca fa parte del Patrimonio Unesco.

Le Necropoli ed Il Museo Etrusco di Tuscania
Le Necropoli di Vulci, i resti della città etrusco-romana, il Museo del Castello della Badia

Il Museo Etrusco di Viterbo

Le Necropoli rupestri di Norchia e soprattutto Castel d’Asso facilmente raggiungibile.

Le Necropoli rupestri di Pian del Vescovo, S. Giuliano, L’acropoli e le necropoli rupestri di San Giovenale e Terrone (Blera)
Sutri – Il Parco archeologico dell’antichissima città di Sutri comprende l’Anfiteatro romano interamente scavato nella roccia, una necropoli di epoca etrusco-romana, e il suggestivo Mitreo sotterraneo adibito al culto cattolico. Una meraviglia!

Civita Castellana – Museo del territorio falisco

Le città e borghi medioevali affascinano sia dal punto di vista artistico-storico, sia perché si trovano in un ambiente naturalistico incontaminato e suggestivo. Le città medioevali della Tuscia sono spesso difese da mura e costruite in cima a colline delimitate da profondi valli scavate dagli agenti atmosferici delle acque e dei venti. Tali valli sono scavate nella roccia vulcanica, sono ricoperte di fitta vegetazione e sono chiamate “forri”. Le forri nascondono delle necropoli etrusche scavate nel vivo della roccia.
La città medioevale più importante della Tuscia è certamente Viterbo famosa per la sua architettura, per le sue fontane scolpite nella pietra vulcanica, per la contrada medievale di S. Pellegrino, per le sue tante chiese, per il Palazzo dei Papi costruito nella seconda metà del secolo XIII.

Tuscania, è una cittadina medioevale cinta di mura che si vanta di monumenti di inestimabile valore, le basiliche di Santa Maria Maggiore e di San Pietro, costruite tra la fine del secolo XI e gli inizi del XIII, su preesistenze di epoca etrusco-romana.

Forse il borgo più suggestivo, che ormai acquisito una fama internazionale ed a quanto pare presto sarà Patrimonio Unesco, è Civita di Bagnoregio che sorge su un cono di tufo adagiato su uno strato di argilla, in mezzo ad una valle frastagliate da creste argillose.

Le Ville, i Giardini, i Palazzi Rinascimentali – La fascia dei Monti Cimini della Tuscia è quella più vicina a Roma e non è certo un caso se sui suoi colli alti furono costruiti dei palazzi tra i più belli del Rinascimento Italiano.
Difatti, la Tuscia aveva delle committenze provenienti dallo Stato Pontificio, di cui essa faceva parte, e dalle famiglie nobili della stessa Tuscia e di Roma, significava avere il denaro sufficiente per finanziare le opere di alta qualità.
Gli stessi committenti impegnarono gli architetti e gli artisti più famosi del periodo, attivi a Roma, in parte del Primo, in parte del Secondo Rinascimento, ed fino ai primi del ‘600. Tra le Ville stupende oggi fruibili alle visite al primo posto, senza l’ombra di dubbio: è Palazzo Farnese di Caprarola, segue Villa Lante a Bagnaia (Vt) e un unicum a parte Il Sacro Bosco di Bomarzo, meglio conosciuto come Il Parco dei Mostri.
Palazzo Farnese di Caprarola
Villa Lante Bagnaia

Parco dei Mostri – il Sacro Bosco di Bomarzo.

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Dai un’occhiata, se t’interessano: Civita di Bagnoregio, Visitare Orvieto e Civita di Bagnoregio – Tour 1 giorno, Villa Lante – Bagnaia.
