Parco dei Mostri Bomarzo, Vitorchiano, Villa Lante. Tour di 1 giorno. Sì, solo d’estate, quando le giornate sono lunghe e gli orari di apertura dei monumenti consentono di visitare tre destinazioni, in un unico giorno. Con guide TURISTICHE UFFICIALE DEL TERRITORIO +39 328.4248738 info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP, ENG.
Che cosa è il Parco dei Mostri? 👹 😈 👿
No, non pensate a delle immane creature, ma ad un giardino fantasioso, “che null’altro somiglia”, come recita una delle iscrizioni che accompagnano le sculture e le architetture stravaganti.

Il Giardino fu ideato e fatto costruire da un principe guerriero, dall’animo sensibile e molto colto, Vicino Orsini, nel secondo rinascimento. In un momento travagliato della storia della chiesa e del rinascimento, quando, certe conoscenze umanistiche non andavano d’accordo con le dottrine della Chiesa cattolica.
L’arte rispecchiava un suo lato permeato da una infinita fantasia, e dalla cultura: la letteratura, il teatro, la storia, la lingua italiana, le conoscenze filosofiche, ermetiche, e la conoscenza dell’anima. Ma, tutto ciò, e il perché delle sculture giganti ed intenzionalmente sproporzionate, delle costruzioni inclinate, ve lo spiegherò sul posto.

Da fare al Parco dei Mostri? Esplorare le sculture, sciogliere enigmi, entrare nella bocca dell’Orco e nella Casa inclinata, dove vi perderete l’equilibrio, alla fine del percorso salire fino al Tempietto, eretto nel 1562 da Pier Francesco Orsini.
Al termine della visita trasferimento a Vitorchiano e visita del borgo medievale di origine etrusca, costruito su uno sperone di peperino. Si va in cerca delle case in cui venne scolpita la lupa capitolina con l’acronimo S.P.Q.R., delle fontane scolpite nella pietra lavica. Dai punti panoramici ci affacceremo sul suggestivo paesaggio circostante allo sperone di pietra lavica su cui sorge il paese.

Pranzo a Bagnaia, nel pomeriggio si visita Villa Lante.
A Villa Lante di Bagnaia, costruita come residenza estiva dei vescovi di Viterbo, visiteremo uno dei giardini rinascimentali più perfetti, risalente alla metà del XVI secolo.

Sarà un’esperienza rinfrescante vedere e toccare l’acqua delle cascate e delle c.d. “catene d’acqua”, a sentire sulla pelle gli schizzi dei giochi d’acqua. Vedrete varie fontane che furono disegnate per dare forme nuove e divertenti all’acqua che scende dall’alto della collina in cui il giardino fu costruito.
Passeggeremo nei labirinti di bosso del Quadrato dei Mori, un parterre elaboratissimo, al centro del quale si trova la Fontana dei Mori, così chiamata per le quattro sculture che sorreggono lo stemma dei Peretti-Montalto. La palazzina Gambare e la Palazzina Montalto sono gemelle e contengono degli affreschi importanti, eseguiti in epoche diverse.

Le loro logge sono sempre aperte al pubblico. Villa Lante fu costruita per volere del cardinale Giovanni Francesco Gambara, bresciano, sostenitore delle dottrine post-tridentine, che elaborò un’iconografia speciale per il giardino dei vescovi di Viterbo.
Il progetto fu probabilmente affidato a Jacopo Barozzi da Vignola.
