SCOPRI IL MUSEO ETRUSCO DI VITERBO
Al Museo Etrusco di Viterbo, ospitato nella Rocca Albornoz si viaggia nel tempo: tra sarcofagi parlanti (attraverso le iscrizioni), reperti provenienti dalle necropoli e dal Teatro di epoca romana di Ferento. Soprattutto, si va a spasso per gli abitati dell’Etruria Meridionale interna, dei secoli VI-IV a.C.
Ti suggerisco questo tour, se sei appassionato/a di etruscologia e se hai visitato nella prima parte della giornata, la Necropoli rupestre etrusca di Castel d’Asso. Così almeno fai l’esperienza di una realtà affascinante e immersa nella natura che ti avvicina a quel mondo lontano che era degli Etruschi.
Cosa si esplora di bello al museo?
La famosa sezione, dedicata all’ABITATO ETRUSCO DI ACQUAROSSA (secolo VI a.C.) che è stato portato alla luce, dagli scavi svedesi tra il 1950 e il 1973. Di quell’occasione, molti viterbesi conservano ancora la memoria del Re archeologo svedese, Gustavo Adolfo VI che partecipò attivamente agli scavi.
Si vedranno edifici principeschi, domestici, templari, ricostruiti a grandezza naturale con pezzi originali.
L’interessantissima sezione degli scavi effettuati dalla Scuola Francese di Roma, dell’ABITATO ETRUSCO DI MUSARNA risalente al IV secolo a.C.
Un rinvenimento unico è il pannello musivo con iscrizione etrusca, proveniente dal calidarium delle terme di Musarna, la testimonianza di un commovente tentativo da parte degli etruschi di resistere alla romanizzazione.
Attraverso i risultati degli scavi è possibile conoscere l’urbanistica del centro urbano, le sue aree di uso pubblico e privato. I suoi sistemi di difesa e di approvvigionamento idrico.
Molti i materiali attestanti la vita di Musarna, come tesoretti monetali in danaro d’argento, statuette di divinità venerate.
LA BIGA DI CASTRO rinvenuta nel dromos di una tomba principesca del VI secolo a.C. ad Ischia di Castro vicina al Lago di Bolsena.
Il carro della biga è di eccezionale importanza perché il primo ad essere stato ricostruito in modo veritiero dal punto di vista strutturale e decorativo.
LA STATUA IN TRONO DI DEMETRRA-VEI-CERERE risalente tra la fine del III secolo a.C.- l’inizio del II a.C.
La statua della divinità ctonia, – legata al mondo sotterraneo – con gli arredi di culto, proviene da un tempio rupestre rimasto incredibilmente intatto.
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