Tour BOLSENA e CIVITA DI BAGNOREGIO, due borghi da favola in un unico giorno

Tour Bolsena e Civita di Bagnoregio: un giorno dedicato a due borghi da favola.

Uno è costruito sul dorso di una cinta craterica sulle sponde del lago di origine più grande d’Europa. L’altro è il borgo incantato: incastonato in cima ad un cono di tufo, che si erge in mezzo alla conca increspata dei calanchi.

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Bolsena

Bolsena è costruita sul dorso di una cinta calderica sulla sponda orientale dell’omonimo lago.

Il panorama sul lago è  inconfondibile: si vedono le due isole, la Martana e la Bisentina, resti di coni e condotti eruttivi.

Si gira per l’antico borgo, per le viuzze tipicamente medioevali, tra le case costruite strette le une alle altre, in pietra lavica a faccia vista.

Si fa tappa in cima al paese dove svetta la Rocca Monaldeschi della Cervara: fu costruito nel 1295 dalla famiglia Orvietana e modificata nei secoli XIV e il XV. E’ in perfetta posizione strategica perfetta tra Orvieto e il lago di Bolsena.

L’antico nucleo della zona fortificata sorse a due passi dall’antica città etrusco-romana di Volsinii, costruita dopo la violenta distruzione della città etrusca di Orvieto del 264 a.C.

Si raggiunge la chiesa collegiata di Santa Cristina eretta lungo la Via Francigena.

Le 5 cose più importanti della Chiesa Collegiata di S. Cristina:

Le catacombe costruite sul sepolcro della Santa.

La pietra che conserva le impronte di S. Cristina da Bolsena, inglobata in un antico altare risalente al VIII secolo. Su quest’altare, secondo la tradizione, avvenne il Miracolo Eucaristico del 1263 (o del 1268).

Le lastre di marmo macchiate dal sangue del Miracolo Eucaristico che si trovano nella Cappella Nuova del Miracolo.

Le terrecotte invetriate di Francesco e Benedetto Buglioni.

Un polittico opera del senese Sano di Pietro (1406-1481). Degli affreschi del XV secolo di Giovanni di Domenico de Ferraris da Mondovi e di artisti senesi e viterbesi.

La chiesa collegiata di Santa Cristina è parte di un complesso monumentale, che fu costruito sul sepolcro della Santa martirizzata durante l’ultima persecuzione di Diocleziano nel 305.

Oggi comprende: le catacombe, la Grotta detta di S. Cristina Morta, la Cappella Nuova del Miracolo, la Basilica di S. Cristina, l’Oratorio di San Leonardo. Risalenti ad epoche diverse.

Il complesso architettonico nasce dall’ampliazione e di sconvolgimenti di una struttura primitiva, attraverso diciasette secoli di storia.

L’evento del Miracolo Eucaristico viene collegata con la decisione del Papa Urbano IV di introdurre la solennità del Corpus Domini. Con la bolla del Transiturus de Hoc Mundo (1264).

Il Miracolo Eucaristico riconfermò il contatto storico-religioso da sempre esistente tra Bolsena e Orvieto, avendo dato avvio alla costruzione della Cattedrale di quella città.

Civita di Bagnoregio è il borgo incantato, dalle atmosfere fiabesche, incastonato in cima ad un cono di roccia vulcanica e di argilla, assottigliatosi sul suo perimetro. Per l’azione soprattutto dell’acqua.

Il cono di tufo si erge in mezzo alla valle dei calanchi, tante creste scavate dalla forza del vento e delle acque nella sabbia argillosa di origine marina.

Civita di Bagnoregio si rivela molto di più dei suoi panorami, è un antico borgo che conserva monumenti e opere d’arte dall’epoca etrusca a quella rinascimentale. Ha delle antiche tradizioni e dei festival culturali da vivere.

Prima si arriva a Bagnoregio, poi si prosegue verso Civita di Bagnoregio, si fa tappa al belvedere di San Francesco vecchio. Qui sono ancora visibili i resti dell’antico convento

Si supera un dislivello notevole tra il Belvedere e il borgo della Civita.

Si attraversa un cavalcavia per arrivare in cima allo sperone tufaceo, all’unico ingresso del borgo, la porta di S. Maria. Entreremo nell’antico borgo costruito su un insediamento etrusco-romano, attraverso una galleria, anticamente detta “Cava”. Fu scavata nel tufo in epoca etrusca.

Ci addentreremo nelle vie tra edifici medioevali e rinascimentali costruite in tufo dai bei portali in basalto. Si va alla scoperta di case con il caratteristico “profferlo”, degli edifici del centro del potere civile e religioso, i quali, si trasferirono a Bagnoregio dopo il rovinoso terremoto del 1695.

Si visita la chiesa di San Donato, dove si conserva un affresco pregevole, detto della Madonna liberatrice risalente al XIV secolo attributo al pennello di Antoniazzo Romano (1430-1510). Un’immagine alla quale i bagnoresi sono particolarmente devoti.

Così come al quattrocentesco Crocefisso ligneo di scuola donatelliana, che viene portato in processione il Venerdì Santo.

Dai punti panoramici della Civita daremo un’occhiata sulla parete rocciosa a strapiombo su cui perimetro si appoggiano le case risparmiate dallo sgretolamento della roccia tufacea.

I 4 eventi da vivere a Civita di Bagnoregio:

Il Palio della Tonna si svolge in occasione del festeggiamento della Madonna Liberatrice la prima domenica di giugno, con una replica a settembre. La suggestiva processione del Cristo Morto il Venerdì Santo, quando un corteo di personaggi in costume trasporta il Crocefisso ligneo dalla chiesa di San Donato di Civita di Bagnoregio al Monastero delle Clarisse a Bagnoregio e lo riportano entro la mezzanotte nella chiesa di San Donato. Il Presepio Vivente a dicembre che viene di solito ripetuto nella prima settimana di gennaio. In estate hanno luogo i festival culturali a Civita di Bagnoregio, di solito a luglio e in agosto. In corso l’organizzazione di nuovi eventi per settembre 2017.

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