Visitare SUTRI e CIVITA CASTELLANA. Una gita perfetta fuori porta, in un giorno! Alla scoperta dei gioielli scavati nel tufo di Sutri, poi, a Civita Castellana del Duomo dei Cosmati e del Forte borgiano.

Sutri è il paese del tesoro nascosto: il Mitreo sotterraneo, ma non solo!
Il Mitreo ricavato nel vivo di una collina di tufo, lungo la Cassia, conserva ancora tutte le caratteristiche dei luoghi di culto mitraico, anche se è stato adibito al culto cattolico. Difatti, nel ‘700 divenne una chiesa sotterranea, dedicata alla Madonna del Parto e da allora rimane la stessa intitolazione.
Di grande interesse gli affreschi legati alla figura di San Michele arcangelo ed alle usanze praticate dagli abitanti della Sutri medioevale.
L’Anfiteatro romano è interamente scavato nella stessa collina del Mitreo ed è unico esempio di questo tipo, pare inoltre certo che risalga alla fine del I secolo a.C. (piena età augustea), poteva contenere più di 5000 spettatori.
La passeggiata nel Parco Archeologico dell’Antichissima Città di Sutri è l’ideale salendo anche nei Giardini di Villa Savorelli, godendo la vista da sopra sull’anfiteatro di forma ellittica.
Se si vuole si fa un bel giro anche all’interno del borgo di Sutri, possibilmente visitando anche la Cattedrale di S. Maria Assunta risalente al secolo XI, fortemente rimaneggiata nel ‘700 e nell’800, si conserva ancora la bella torre campanaria romanica e da ammirare il pavimento cosmatesco, oltre la cripta ad oratorio e l’immagine del Salvatore prima metà del secolo XIII.
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CIVITA CASTELLANA, solitaria, si appoggia su uno sperone di tufo, tra le gole profonde del Rio Vicano e del Rio Maggiore. Stiamo sul territorio dell’Agro Falisco.
Le 2 cose da non perdere a Civita Castellana: la Cattedrale di S. Maria Maggiore e il Forte borgiano o di Sangallo.
Il Duomo dei Cosmati è conosciuto come l’opera cosmatesca più notevole e completa esistente, dei marmorari romani.

La chiesa fu iniziata a costruire intorno al 1185, lavori terminati nel 1210. La facciata conserva tutto il suo splendore duecentesco, interessante perché anticipa di molto, forme rinascimentali.

I mosaici cosmateschi composti di tessere di marmi policromi e di marmo di Luni, percorrono orizzontalmente l’architrave dell’attico, e dell’arco di trionfo, e così il portale d’ingresso mediano sotto l’attico. Sull’architrave sormontato da archi due generazioni di marmorari lasciarono la loro firma: “Laurentius cum Iacobo Filio suo Magistri Doctissimi Romani hopus Fecerunt”.
Oltre Lorenzo e Giacomo, l’attività dei marmorari romani nel duomo di Civita Castellana coinvolse ben quattro generazioni, anche di Cosma e di Luca, nel giro di cinquant’anni.

E’ un emozione camminare sulle quinconce e tessere, sulle varie forme geometriche composte in un mosaico di tanti tipi di pietre colorate!

Preziosa l’immagine acheropita (cioè non dipinta da mani umani), del Redentore Benedicente, di scuola romana del XIII secolo.
La cripta chiamata ad oratorio, o a sala, consiste di un’area sottostante al presbiterio di cui riproduce la sagoma, progettato su un sistema a griglia, dove le navatelle moltiplicano lo spazio.

Il centro storico di Civita Castellana è d’impianto alto-medioevale che sorge sul luogo dell’antica Falerii Veteres, capoluogo dei Falisci.

Ora domina il Forte borgiano, un esempio perfetto dell’architettura militare e rinascimentale, la cui costruzione s’intreccia con le vicende politiche legate ai Borgia ed agli equilibri degli Stati della nostra penisola, compreso lo Stato della Chiesa, e tra Francia e Spagna.

Difatti, il Forte Borgia fu fatto iniziare a costruire nel 1495 in vista alla discesa di Carlo VIII di Francia, per volere di papa Borgia, che impulsò il rinnovo del sistema difensivo sul perimetro dello Stato della Chiesa. Al posto delle vecchie rocche medievali servivano le fortezze nuove, capaci di rispondere alla portata delle nuove armi prodotte nel Rinascimento.


Il compito nel caso della fortezza di Civita Castellana fu affidato ad Antonio da Sangallo il vecchio (1455-1534), la sua opera fu portata avanti da Antonio da Sangallo il giovane (1484-1546).
DESTINAZIONI, Tour di 5 Giorni,
Civita Castellana. Un percorso dal medioevo al Rinascimento, e oltre, fino a Berman.
