TOUR ALLA SCOPERTA DELLA TUSCIA VITERBESE: DAGLI ETRUSCHI AL MEDIOEVO, ALLE VILLE RINASCIMENTALI ED AGLI ANTICHI BORGHI. PROPOSTA DI PROGRAMMA, MODIFICABILE, anche in base alla località dove vi alloggiate.
GUIDE TURISTICHE DELLA TUSCIA + 39 3284248738 info@artinvistaguideviterbo.com ITA, FRA, ESP, ENG.
1° giorno. Arrivo nel pomeriggio a Bagnoregio e visita di Civita di Bagnoregio. Incontro con la guida in Piazzale Battaglini scarico/carico, si prosegue con la navetta (pubblica o privata), oppure a piedi per raggiungere il punto più vicino alla Civita: il Belvedere detto di S. Francesco. Il resto del percorso è a piedi, su discesa/salita.

Si gira l’antico borgo, candidato Unesco, che sembra sospeso nell’aria, dove la fiaba della città che muore continua ancora. Si va in cerca della casa di San Bonaventura, di Harry Styles, vi farò vedere se possibile, una cisterna di epoca etrusca, e l’immagine miracolosa della Madonna che fece cessare il terremoto del 1695.
2° giorno. La mattina verrà dedicata alla splendida cittadina di Bolsena, che sorge su una cinta calderica, e si affaccia su una distesa d’acqua molto ampia con le due isole. Si percorre il borgo medievale perfettamente conservato, facendo tappa dai punti panoramici sul lago, per arrivare alla Collegiata di S. Cristina, costruita sul sepolcro della Santa bolsenese, dove vengono conservate le sacre pietre macchiate del sangue eucaristico del 1263.

Pomeriggio si visita Orvieto, la città della rupe. Costruita sull’altura di tufo in posizione quasi inespugnabile, Orvieto è profondamente medievale, nella sua architettura, nelle sue grandi opere, nella sua urbanistica. Si visita il centro storico Piazza del Capitano del Popolo, la Torre del Moro (esterno), Piazza del Comune, lo splendido Duomo medievale. All’interno si visita la Cappella affrescata quasi interamente da Luca Signorelli su cui ispirò forse anche Michelangelo. Nella Cappella del Miracolo (Eucaristico) viene conservata il Corporale macchiato del sangue.

3° giorno. La mattina visita del Sacro Bosco di Bomarzo, meglio conosciuto come il Parco dei Mostri, fatto costruire nel Secondo Cinquecento, un Giardino unico al mondo. Nel parco terrazzato incontrerete delle sculture giganti, delle statue parlanti, delle architetture divertenti e singolari. Un percorso originale tra rinascimento, manierismo, spiritualità ed esoterismo.

Pranzo al Parco dei Mostri oppure a Viterbo.
Pomeriggio, visita della città medievale di Viterbo, conosciuta come la città dei Papi, delle fontane, e della Macchina di S. Rosa (da Viterbo). Si passeggia nel Quartiere medievale di S. Pellegrino, sotto le torri, gli archi, nelle piazzette ed i vicoli costeggiati dalle case con il profferlo e le botteghe. Si arriva al nucleo abitato più antico della città, il Colle, dove oggi sorgono il Palazzo dei Papi (esterno), e il Duomo (interno). Orari di apertura permettendo si visita il piccolo Museo dei Facchini di S. Rosa.

4° giorno. Una giornata intera all’insegna della civiltà etrusca: Tarquinia. La mattina è dedicata alla Necropoli Etrusca (Patrimonio Unesco), unica per la straordinaria concentrazione di pitture murali che ricoprono le tombe sotterranee.

Al termine della visita trasferimento dalla Necropoli al centro di Tarquinia e pausa pranzo.
Di pomeriggio si prosegue con la visita del Museo Archeologico ospitato nel bel Palazzo Vitelleschi (pre-rinascimentale), uno dei museo più importanti di antichità etrusche. Che cosa vedremo? Dei reperti risparmiati dai tombaroli! Oltre le testimonianze della cultura villanoviana, reperti etruschi: dei sarcofagi scolpiti, dei bronzi, delle ceramiche, dei gioielli in oro, i famosi cavalli alati risalente al secolo IV a.C. per citare alcuni reperti.

5° giorno. Mattina, la visita di Tuscania, famosa soprattutto per le due basiliche romaniche di rara bellezza, di S. Pietro e di S. Maria Maggiore, risalenti ai secoli fine XI-inizi XIII. Ambedue le basiliche potrebbero essere state costruite su delle chiese paleocristiane. Si gira anche il centro storico cinta di mura, per ammirare dei Palazzi nobiliari di epoca medioevale e rinascimentale. Al Parco del Lavello la tappa panoramica sul canyon del fiume Marta e sul colle dove sorgono le due basiliche, è da foto!

Pomeriggio. Visita di Montefiascone, il borgo del vino Est, Est, Est. Si va alla scoperta di panorami suggestivi, della basilica di S. Flaviano divisa in una chiesa inferiore, (dove giace la tomba di Deuc e si trovano dei begli affreschi), e in una chiesa inferiore. Si passa vicino alla via Francigena, si gira il borgo e si visita la cattedrale di S. Margherita famosa per la sua cupola: la terza più grande di disegno quattrocentesco.

6° giorno. Palazzo Farnese Caprarola-Villa Lante – Basilica della Madonna della Quercia. Un itinerario che si compie solamente tarda primavera-estate, compatibilmente con gli orari di apertura e di visita dei monumenti. L’alternativa è: la mattina Villa Lante, il pomeriggio Palazzo Farnese di Caprarola.

Un’intera giornata tra i capolavori del Rinascimento Italiano. A Caprarola visiteremo il pentagonale Palazzo Farnese disegnata dal grande prospettico, Jacopo Barozzi detto il Vignola, saliremo la magnifica scala a elica affrescata. Si ammireranno le tante sale affrescate, dove operarono i più grandi pittori della maniera romana. Si prosegue nei Giardini con labirinti di bosso, e si addentra nel Parco, monumentali giardini su più livelli con fontane, sculture, la Casina del piacere. Il committente di questa meravigliosa palazzo-villa fortificata era il Gran cardinal Farnese, (nipote di papa Paolo III), che stava preparando la sua elezione al trono pietrino.

Pranzo a Caprarola, oppure a Bagnaia.
Nel pomeriggio visita di Villa Lante, residenza dei vescovi di Viterbo dalla metà del secolo XVI per circa un secolo, famosa per i suoi giardini, considerati i più perfetti del Rinascimento. I giardini terrazzati furono commissionati da un cardinale potente, il cardinal Giovan Francesco Gambara, bresciano, probabilmente a Jacopo Barozzi detto il Vignola, intorno alla metà del secolo XVI. Si sale nel pendio boscoso, su vari livelli, dove sono poste le fontane con i giochi d’acqua.

Si prosegue alla Basilica dedicata al Miracolo della Madonna della Quercia, realizzata tra la fine del secolo XV e il primo trentennio del Cinquecento. La basilica custodisce nel reliquiario a forma di Tempietto marmoreo (1490?), attribuito ad Andrea Bregno, l’immagine sacra, con un pezzo dell’antica quercia. Il santuario segue un modello architettonico fiorentino, già che i custodi dell’immagine diventarono presto i frati domenicani, che guardarono ad architetti (forse Giuliano da Sangallo) e pittori della loro terra. Alcuni dipinti difatti furono realizzati da pittori del convento di San Marco di Firenze. Tra le opere d’arte il magnifico soffitto a cassettoni ricoperto a foglie d’oro. Possibile visitare anche il chiostro, detto della cisterna.

7° giorno. Sutri e Civita Castellana.
La mattina si visita Sutri, l’area del Parco Archeologico: l’anfiteatro romano interamente scavato nel tufo di una collina, e il Mitreo sotterraneo che conserva la struttura del culto mitraico, ma essendo adibito al culto cattolico, presenta degli affreschi. Tra questi l’interessante pellegrinaggio di sutrini al santuario di S. Michele al Gargano. Possibile fare una passeggiata nei giardini di Villa Savorelli oppure fare il giro del borgo di Sutri.

Se potete dedicare anche il pomeriggio per una visita, propongo due alternative (da scegliere o una destinazione o l’altra): Civita Castellana, oppure Palazzo Altieri ad Oriolo Romano.
A Civita Castellana, dominata da una delle rocche fortificate costruite tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 per la difesa dello Stato pontificio. La rocca ha la forma pentagonale, come Palazzo Farnese di Caprarola, ma senza la corte circolare, la sua costruzione fu fatta avviare da papa Borgia, Alessandro VI, acerrimo nemico dei Farnese. ll disegno fu di Antonio da Sangallo il vecchio. Il percorso di visita si snoda dalla rocca (esterno) al centro storico, dove si visita lo splendido Duomo, chiamato il Duomo dei cosmati per le opere (secolo XII-XIV), tipo lastre tagliate di pietre preziose e semi-preziose, per ricoprire pavimenti, amboni, le facciate di chiese.

Ad Oriolo Romano Palazzo Altieri (1578-1585), è, ingiustamente, forse uno dei palazzi meno visitati nei Monti Cimini, in sostanza, nell’area suburbana dell’Urbe, dove c’è una grande concentrazione di dimore e ville storiche. Il palazzo raggiunse l’attuale configurazione nei secoli XVII–XVIII ad opera degli Altieri sotto la direzione di Carlo Fontana. Negli ampi e ben distribuiti ambienti, decorati con stucchi, affreschi e pitture di buona fattura, alcune sono attribuite alla scuola di Taddeo Zuccari. Preziosa la Galleria Altieri, lunga 65 metri, dove è raccolta una collezione di quadri, dipinti a olio su tele, raffigurante in ordine cronologico tutti i Papi che si sono succeduti nella storia da San Pietro a Benedetto XVI.
8° Giorno. In realtà è una proposta di programma a parte, di 1 giornata, panorami e borghi del lago di Bolsena: Capodimonte-Marta-Montefiascone.

La mattina si visita Capodimonte, dominata da un Palazzo Farnese (in proprietà privata, no interno). Si gira il porticciolo e il borgo, che sovrasta il lago con le due isole, la Martana e la Bisentina. Si prosegue al piccolo borgo di Marta, per scendere la viuzze che da una torre medievale ricostruita/restaurata forse dal padre del Gran cardinal Farnese (il committente di Palazzo Farnese a Caprarola), Pier Luigi, conducono al porticciolo.

Pranzo a Marta.
Nel pomeriggio visita di Montefiascone, della suggestiva basilica di S. Flaviano costruita lungo la Via Francigena, si pensa, sul modello della basilica del S. Sepolcro in Gerusalemme, poi modificata. Tappa panoramica dal Belvedere, nelle vicinanze del punto più alto di Montefiascone, dove si trovano i giardini della Rocca dei Papi. Si visita il borgo e la cattedrale di S. Margherita orari di apertura/visita permettendo.

