Il Museo Nazionale Etrusco di Viterbo.

Il Museo Nazionale Etrusco di Viterbo è ospitato nella monumentale Rocca Albornoz costruita nel 1354 poi modificata, nelle immediate vicinanze della Porta Fiorentina, in piazza della Rocca a Viterbo.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

L’esposizione presenta varie realtà dell’Etruria Meridionale interna, è particolarmente interessante la ricostruzione a grandezza naturale con pezzi originali di edifici principeschi, domestici, templari dell’abitato etrusco di Acquarossa (VI secolo a.C). Il percorso espositivo permette di vedere uno spaccato di vita quotidiana e lo sviluppo dell’architettura, fondamentale per la conoscenza sugli abitati etruschi.

La stessa sezione comprende le documentazioni archeologiche portate alla luce anche dell’altro abitato portato alla luce dagli scavi svedesi, di San Giovenale (VII secolo a.C.).

La visita del Museo Nazionale Etrusco può essere abbinata alla visita della Necropoli Rupestre di Castel d’Asso. La durata di una delle due destinazione prende ore 2.30/3 c.a. Chiamaci!

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Tra i tanti reperti preziosi del Museo troverete la Biga di Castro rinvenuta nel dromos di una tomba principesca del VI secolo a.C. ad Ischia di Castro. Il carro La biga è di eccezionale importanza perché il primo ad essere stato ricostruito in modo veritiero dal punto di vista strutturale e decorativo.

Un’altra sezione è dedicata agli scavi effettuati dalla Scuola Francese di Roma dell’abitato etrusco di Musarna (IV secolo a.C.). Grazie ai risultati degli scavi veniamo a conoscere l’urbanistica di questo centro di una certa importanza, le sue aree di uso pubblico e privato, i suoi sistemi di difesa e di approvvigionamento idrico. Molti i materiali attestanti la vita di Musarna, come tesoretti monetali in danaro d’argento, statuette di divinità venerate.

Un rinvenimento unico è il pannello musivo con iscrizione etrusca, proveniente dal calidarium delle terme di Musarna.

Tra i reperti più recenti del Museo troverete in una ricostruzione, la statua in trono di Demetra-Vei-Cerere con gli arredi di culto, provenienti da un Tempio rupestre sopravvissuto intatto dalla fine del III s. a.C. – inizio II s. a.C. in località delle Macchie delle Valli a Vetralla.

Una sezione è dedicata a Ferento che come città romana esisteva già nel III s. a.C. ed ai reperti provenienti dal suo Teatro costruito in età Augustea.

DESTINAZIONIITINERARITour 1-8 giorni nella Tuscia. Guide Turistiche Viterbo.