Il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania.

Il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania è certamente meno visitato quanto meriterebbe, che invece si rivela una miniera d’oro per gli appassionati delle antichità etrusche. Tra l’altro, detto tra parentesi, l’ingresso è, ancora libero (e non si capisce perché).

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Pianterreno. Nelle quattro sale, tra i personaggi etruschi più in vista, sono i membri che appartenevano alle gentes che fonda il suo prestigio sulla proprietà terriera: i Vipinana, i Curunas, gli Statlane.

Vennero raffigurati, scolpiti a tutto tondo sui coperchi dei sarcofagi in nenfro, e in terracotta che provengono da tombe risalenti ai secoli IV a.C. (periodo ellenizzante) – II a.C. accompagnate da ricchi corredi funerari.

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Come di consueto, anche questi sarcofagi presentano delle scene di battaglia sui lati, oppure il viaggio del defunto nell’aldilà.

I ricchi corredi funerari bronzei, costituiti da oggetti di vita quotidiana, e anche di lusso, ed i quali in un certo senso morivano con il defunto, deliberatamente danneggiati per non poter essere riadoperati in questa vita, servivano per la vita nell’aldilà. 

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Una sfera dell’esistenza che gli etruschi probabilmente immaginavano si trovasse nel mondo sotterraneo, dove, dopo il passaggio da questa vita in quel luogo, la vita continuava.

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Tornando al caso dei corredi funerari dei Curunas, tra le ceramiche si trovano dei pezzi provenienti da varie parti dell’Etruria, da Cerveteri, Vulci, Tarquinia, Chiusi, e persino dalla terra dei Falisci, a testimoniare il commercio e le relazioni strette tra queste città. Molto ricco il materiale in bronzo relativo ai banchetti e al mondo femminile.

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Passando invece al primo piano del Museo, troviamo dei pezzi architettonici fittili di una tomba a porticato, ceramiche, cippi funerari.I sarcofagi in terracotta si trovano proprio al secondo piano, produzione tipica dell’antico centro etrusco, con tratti peculiari, tra loro, in basso sulla destra “il sarcofago della suocera”. Perché questa denominazione? Ve lo dirò sul posto.

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Museo Archeologico Nazionale di Tuscania. Il sacrofago detto della suocera! (Con tutto il rispetto per le suocere…). Il volto della defunta rende realisticamente la situazione in famiglia… La più anziana (III sec. a.C.?) tra le defunte raffigurate sui coperchi dei sarcofagi della Tomba dei Treptie.
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L’intero percorso espositivo del Museo di Tuscania permette di fare un viaggio emozionante nel territorio, che inizia nel secolo VIII a.C. fino a età romana.

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Da dove proviene il materiale esposto? Dalle necropoli del centro etrusco, in parte dalla raccolta Ottocentesca della famiglia Campanari, in parte da scavi archeologici del XX secolo.

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Dove si trova il Museo Etrusco di Tuscania? Largo Mario Moretti 1, Tuscania. Chiuso di lunedì.

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