VITERBO TOUR – 3 giorni e mezzo, tra i tour più amati nel viterbese.

VITERBO TOUR 3 giorni e mezzo, da giovedì a domenica: uno dei tour più gettonati nel viterbese, con Guide Ufficiali e storici dell’arte con abilitazione di guida turistica. Contatta direttamente la tua guida al + 39 3284248738 oppure via email: info@artinvistaguideviterbo.com  Specializzate per gruppi adulti e per scuole, nelle principali lingue europee.

1° giorno 

Bolsena-Villa Lante Bagnaia – Santuario della Madonna della Quercia.

Bolsena

Arrivo a Bolsena costruita sul dorso di un cratere vulcanico sulle sponde del lago di origine vulcanico più grande d’Europa, e visita guidata. Si gira per il borgo medioevale raccolto intorno alla Rocca Monaldeschi costruita tra i secoli XI-XIII, si passa per le viuzze costeggiate di case costruite in pietra a faccia vista. Si va in cerca di panorami stupendi sul lago e le due isole, la Martana e la Bisentina. Bolsena è anche la città del Miracolo Eucaristico avvenuto nel 1263 nell’antica basilica di S. Cristina. Le sacre pietre macchiate di sangue sono conservate nel complesso monumentale costruito sul sepolcro sotterraneo di S. Cristina da Bolsena, martirizzata nel IV secolo. Si visitano gli ambienti che furono costruiti dal IV per sedici secoli: l’altare del Miracolo posto all’ingresso della Grotta di S. Cristina Morta, la Nuova Cappella del Miracolo e la Basilica.

Nel pomeriggio trasferimento in pullman a Bagnaia per la visita di Villa Lante della Rovere e del Santuario della Madonna della Quercia.

Villa Lante, Viterbo.

Villa Lante, Bagnaia (Vt). Il Quadrato dei Mori.

Villa Lante è uno dei giardini rinascimentali più belli d’Europa, risalente alla metà del XVI secolo. Il giardino all’italiana di Villa Lante fu costruito come residenza estiva dei vescovi di Viterbo, per volere di un potente cardinale, Giovanni Francesco Gambara. Il cardinale commissionò il disegno del giardino ad un grande architetto dell’epoca, a Jacopo Barozzi da Vignola che ebbe il compito di progettare un giardino in cui l’acqua doveva avere un ruolo preponderante rispetto agli edifici villa. Nel giardino costruito nel fianco della collina boscosa, vedrete dei terrazzamenti riccamente disegnati di siepi e di fontane con giochi d’acqua. Nelle logge delle palazzine gemelle, la Palazzina Gambara e la Palazzina Montalto, si ammirano degli affreschi dipinti in due periodi diversi.

Basilica della Madonna della Quercia

Basilica-Santuario della Madonna della Quercia, interno.

La Basilica della Madonna della Quercia è uno dei monumenti rinascimentali più belli del Lazio, costruita tra il 1470-1525. La basilica, entro il Tempietto marmoreo di Andrea Bregno, conserva l’immagine sacra della Madonna con il Bambino che un contadino nel 1417 pose tra i rami di una quercia, a protezione dei suoi campi. A seguito dei numerosi miracoli che fece la Madonna, il suo culto crebbe, fino a quando, i frati domenicani del Convento di San Marco di Firenze, custodi della sacra immagine, commissionarono il disegno della basilica a Giuliano da Sangallo. Lo splendido soffitto a 44 cassettoni ricoperto di foglia d’oro fu disegnato da Antonio da Sangallo il giovane. Tutto, in questo santuario, parla dei miracoli della Madonna Della Quercia: i dipinti dei grandi pittori del Convento di San Marco, Giacomo della Porta, Mariotto Albertinelli, e gli affreschi, opere di pittori viterbesi.

2° giorno 

Tarquinia-Tuscania

Tarquinia Necropoli

Necropoli di Tarquinia, La Tomba dei Leopardi.

A Tarquinia si visitano le tombe dipinte all’interno della necropoli etrusca e del Museo. Attraverso le scene colorate che si vedono sulle pareti degli ipogei risalenti ai secoli VII-II a.C., si viene a conoscere la vita quotidiana degli Etruschi. Le pitture eccezionalmente conservate sono dei documenti unici sulla vita di questo popolo preromano, perché fonti dirette. Non si possiedono fonti scritte dagli etruschi stessi sulle loro abitudini e usanze quotidiane, abbiamo unicamente gli affreschi delle tombe dipinte di cui la Necropoli di Tarquinia presenta una concentrazione eccezionale, oltre il 90% delle tombe dipinte dell’antica Etruria. Al termine della visita della Necropoli trasferimento in pullman al Museo Etrusco di Tarquinia sito nello splendido Palazzo Vitelleschi costruito tra il 1436-1439. Al museo si ammirano i reperti provenienti dalle necropoli: i sarcofagi scolpiti in pietra che conservano sul coperchio la figura del defunto e presentano delle scene interessanti del viaggio del defunto nell’oltretomba, oppure delle scene legate alla mitologia greca, e recanti delle iscrizioni in etrusco. Non mancano i gioielli in oro, i bronzi finemente lavorati, le ceramiche pregiate, la ceramica etrusca chiamata bucchero. Ci fermeremo a vedere i famosi Cavalli Alati provenienti dal Tempio che esisteva nell’antica città etrusca di Tarchna.

Nel pomeriggio visita di Tuscania.

Tuscania Colle di San Pietro

Tuscania la Basilica di San Pietro con una torre campanaria e un’altra da avvistamento.

A Tuscania si visitano due Basiliche di valore inestimabile dell’arte medioevale italiana: la Basilica di San Pietro e la Basilica di S. Maria Maggiore, costruite tra la fine del secolo XI ed i primi del XIII. La Basilica di San Pietro affascina per la sua facciata che sembra fatta di pizzo in marmo, il rosone con i simboli degli evangelisti e dei simboli mistici. Si visita il bell’interno e si scende nella Cripta ad oratorio, il nucleo più antico della chiesa. S. Maria Maggiore conserva un interno splendido, con un affresco del Giudizio Universale risalente agli inizi del XIII secolo. Si Prosegue con la visita della città cinta di mura merlate, tra edifici costruiti in epoca medioevale e rinascimentale. Si fa l’immancabile tappa panoramica al Parco detto del Lavello da dove si apre una stupenda vista sul colle di San Pietro e la Valle del fiume Marta.

3° giorno 

Parco dei Mostri- Palazzo Farnese Caprarola

Parco dei Mostri Bomarzo

Sacro Bosco Bomarzo. Proteo.

 Il Parco dei Mostri offre un percorso divertente ed enigmatico, in un giardino ideato da un principe-guerriero, Pier Francesco Orsini, come un giardino delle meraviglie, nella seconda metà del XVI secolo. Lungo il percorso si vedranno delle figure di animali fantastici, e mitologiche, di esseri giganti dalla bocca spalancata, scolpite nella roccia lavica locale. Si entra nella Casa Pendente che fa perdere l’equilibrio, nella bocca dell’Orco intorno alla quale c’è un’iscrizione che allude all’Inferno Dantesco. L’intero giardino dominato dal Tempio eretto in memoria della moglie di Pier Francesco Orsini, è fatto per divertire e per sorprendere, ma non solo. Durante la vostra visita scioglierete gli enigmi, scoprirete i segreti del Sacro Bosco, dove lavorarono grandi architetti e scultori dell’epoca.

Nel pomeriggio visita del Palazzo Farnese di Caprarola, dei giardini e del Parco.

Palazzo Farnese Caprarola – Sala del Mappamondo

Palazzo Farnese di Caprarola fu fatto costruire tra il 1550-1575 dal cardinale Alessandro Farnese il giovane, nipote di Papa Paolo III Farnese. L’edificio pentagonale a cinque piani, con il cortile circolare conserva le basi di una fortezza precedente, mai compiuta. Il cardinale Alessandro Farnese non badò a spese, chiamò gli artisti più bravi del suo tempo, per far affrescare il palazzo disegnato da Jacopo Barozzi da Vignola, l’architetto di famiglia. All’interno del palazzo vedrete delle superfici estese di affreschi, la splendida scala a chiocciola chiamata Scala Regia che gira su 30 colonne lungo le pareti istoriate. La visita del palazzo è un viaggio nella storia dell’Italia e dell’Europa del XVI secolo. Si visitano i Giardini Bassi ed i monumentali Giardini Alti, tra fontane con giochi d’acqua e labirinti di siepi.

4° giorno

Viterbo Palazzo Papale

Viterbo. Il Palazzi dei Papi durante l’allestimento di San Pellegrino in fiore 2016.

Mattino visita di Viterbo. Viterbo è una città medioevale cinta di mura, dove si va alla scoperta di viuzze costeggiate da case nobiliari con il caratteristico profferlo, da torri e archi. Attraversando le piazze ornate di fontane scroscianti d’acqua si arriva al duecentesco Quartiere San Pellegrino, dove si vedono le caratteristiche case a ponte, il Palazzo degli Alessandri, botteghe di ceramica. Viterbo è famosa anche per il bel Palazzo dei Papi risalente alla metà del XIII secolo, dove si svolse il conclave più lungo nella storia della Chiesa che durò ben 33 mesi dal 1268 al 1271. Il Palazzo era la sede permanente della Corte Pontificia nella seconda età del XIII secolo. Si visita la Cattedrale di San Lorenzo, costruito alla fine del XII secolo e trasformato attraverso i secoli, interessante per i suoi capitelli ispirati sull’immaginario etrusco e per le varie opere d’arte che si trovano al suo interno.

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