San-Martino-al-Cimino.-Lo-scriptorium,-oggi-il-Museo-dell’abate

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

San Martino al Cimino, lo scriptorium, oggi il Museo dell’Abate, costruito intorno al 1217. E’ un ambiente elegante e ampio, a pianta rettangolare disposto parallelamente ad un lato del chiostro e risalente alla prima metà del XIII secolo. La sala è divisa in due navate da tre colonne costituite ognuna da un fascio di otto colonnine e capitelli con decorazione a “foglia d’acqua” dalle quali partono le nervature dei costoloni che dividono l’alzato in otto. (Fonte: www.viterbo.artecittà.it)

Le crociere a loro volta ricadono lungo le pareti su peducci finemente scolpiti.

I frati si dedicavano alla copiatura di testi stando in piedi davanti agli scrittoi inclinati verso la luce filtrante dalle finestre strombate. (Fonte orale: Colombo Bastianelli).

Nella sala si possono ancora vedere numerose nicchie, delle finestre e delle porte oggi murate, che, ai tempi della permanenza monastica comunicavano con gli altri ambienti abbaziali.

Tra questi, “il calefactorium”, la biblioteca detta “basaria”, la casa dell’abate, il “locotorium” dove era posto il portale di accesso del monastero, gli orti e le legnaie, essendo la sala dotata di due grandi camini.

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