Civita-Castellana.-Forte-borgiano

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Civita Castellana. Il Forte Sangallo o Forte borgiano: fatto iniziare a costruire da papa Alessandro VI nel 1495 qualche anno dopo esser salito sul soglio pietrino (1492). Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il vecchio (1453-1534) – che fece le sue esperienze da architetto e da ingegnere militare anche alla Fortezza di Castel Sant’Angelo e alla Fortezza di Civitavecchia.

La volontà di papa Borgia di rinnovare e di potenziare il sistema delle rocche difensive nel perimetro del territorio dello Stato della Chiesa in rapido espansione, e in vista della discesa di Carlo VIII di Francia (che in cinque mesi attraversa dal settembre 1494 al febbraio 1495 la penisola lungo l’antica via Francigena raggiungendo il Regno di Napoli), coinvolse anche la vecchia rocca medievale di Civita Castellana.

(Civita Castellana, non così lontana dai possedimenti dei Farnese, protagonisti nelle politiche di alleanze del tempo ed i cui amici, i Caetani verranno sistematicamente messi fuori gioco e sterminati dagli stessi Borgia. Sarà poi il cardinal Alessandro Farnese, salito successivamente sul soglio pontificio con il nome di Papa Paolo III, a spingere nelle braccia di papa Borgia, la propria sorella, Giulia. Giulia la bella, che aveva allora sedici anni e che per due anni dovette sopportare la situazione. Successivamente Giulia si riscatta in qualche modo, da questo destino, dimostrando tutta la sua abilità e intelligenza governando Carbognano, la sua residenza preferita, a due passi da Caprarola).

La costruzione della Fortezza di Civita Castellana fu portato a termine durante il pontificato di Giulio II della Rovere da Antonio da Sangallo il giovane (1484-1546), tra il 1506 e il 1513, come testimoniato dagli stemmi posti sulla porta di accesso del mastio, e dell’appartamento papale, così come sui quattro lati del pozzo ottagonale al centro del cortile d’onore (“Iulius II Pont. Max..”.

Sulla foto, avendo già superato i ponti levatoi, gli accessi a zig-zag e il bastione chiamato “La Rotonda”, e poi il cortile minore m 30×10 (o piazza d’armi del piano terra), si è giunti nel cortile d’onore m 22,50×30,20, delimitato da arcate, e nelle volte ornate con affreschi del manierismo.

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