I reperti della società di Robert Symes, il rientro di 750 reperti in Italia, 01/06/2023.

Un patrimonio di statue, utensili, vasi, sarcofagi e gioielli databili tra VIII secolo a.C. e il Medioevo: oggetto di un negoziato durato ben 17 anni con i liquidatori della società di Robin Symes, noto contrabbandiere di antichità.

Il nome Robin Symes e la sua società, inglese, s’intreccia al commercio illegale delle antichità rubate, vendute ai Musei più rinomati del mondo, ignari della frode. Il rientro in patria di 750 reperti è il risultato di un negoziato complesso che coinvolse i vari organi dello Stato e anche la Grecia che voleva indietro i suoi di reperti, durato ben 17 anni.

 Per quanto riguarda l’Italia, significa il rientro della quasi totalità di un nucleo di 800 reperti frutto di scavi clandestini sul territorio nazionale: vasi, statue, utensili, sarcofagi, gioielli e ventisei collane ricomposte e pronte per essere vendute. Il valore di questo patrimonio è stimato intorno ai 12 milioni di euro.

Fonte: Artribune 01/06/2023.

Il recupero è stato possibile grazie all’operato prezioso dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, attivo dal 1968.

Per quanto riguarda il nostro territorio, la Tuscia, sono rientrati ancora nel 2016, due sarcofagi fittili dalle 45 casse di Symes e di cui scriverò brevemente in un altro articolo, corredato da foto.

artinvistaguideviterbo.com Maddalena Marton Guida Turistica

Il Museo Archeologico Nazionale di Tuscania. http://www.artinvistaguideviterbo.com

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