CIVITA DI BAGNOREGIO

Civita di Bagnoregio

Civita di Bagnoregio (Vt).

 

Borgo medioevale di grande suggestione, posto in cima ad uno sperone di roccia tufacea assottigliatosi sul suo perimetro per l’azione degli agenti atmosferici, fino a diventare a forma di cono che sovrasta il paesaggio della conca argillosa frastagliata dai calanchi. La Civita appare in un isolamento quasi irreale dai punti panoramici, avendo un unico collegamento mediante un ponte ad uno solo dei paesi circostanti, a Bagnoregio.

Un po’ di storia: L’area della Civita fu abitata nel periodo etrusco, la Civita stessa fu sede di un pagus etrusco appartenente a Velzna Orvieto. Nel 265 a.C. Bagnoregio fu sottomessa dai Romani divenendo nel contempo ricca ed importante, grazie alla sua ubicazione lungo la strada che da Bolsena portava al Tevere, allora navigabile. Dal 410 al 774 Bagnoregio fu sottomessa da Visigoti, Goti, Bizantini e Longobardi, fin quando Carlo Magno la conquistò per riconsegnarla alla Chiesa. Durante il Medioevo Bagnoregio venne dominato da signori locali, nel 1160 circa si costituì libero Comune. Nel 1457 i bagnoresi cacciarono i Monaldeschi e più tardi anche ai Conti Baglioni e si posero sotto la protezione della Chiesa chiedendo la presenza di un governatore pontificio, anche a scapito delle libertà comunali. Bagnoregio rimase alle dirette dipendenze dello Stato Pontificio fino al 1870, quando la città fu accorpata al Regno d’Italia.

Civita di Bagnoregio, il borgo.

Civita di Bagoregio. Scorcio del borgo.

Il borgo fu abbandonato quasi del tutto dai suoi abitanti a seguito del terremoto del 1695, che fece distruzione e morti. La stragrande maggioranza della popolazione si trasferì a Bagnoregio, paese allora secondario rispetto a Civita che era fino allora il centro amministrativo e religioso dei paesi circostanti. Oggi gli abitanti della Civita si contano sulle dita di una mano, il luogo è diventato meta degli amanti dei borghi caratteristici che conservano ancora il riflesso del modo di vita di una volta.

Il percorso di visita al borgo di Civita di Bagnoregio immette per l’arco di Porta di Santa Maria nella galleria anticamente detta “cava” scavata nel tufo in epoca etrusca. Si prosegue per Piazza Colesanti – Piazza San Donato, punto centrale della città fino al terremoto del 1695, sorto forse sul luogo del Foro romano – Palazzo Alemanni Mazzocchi – Antico Palazzo Comunale – Palazzo Arcangeli – Chiesa di San Donato (sec. XI, rimaneggiato nel ‘500 ed il cui interno conserva testimonianze artistiche e religiose, tra le quali l’affresco della Madonna Liberatrice del ‘500, un Crocifisso Ligneo Quattrocentesco di scuola Donatelliana, reliquie di Santa Vittoria Romana, di Sant’Ildebrando) – Piazza dell’Episcopio Via di San Bonaventura da Bagnoregio.

I momenti di tradizione rendono ancora più speciale Civita di Bagnoregio: il Palio della Tonna in occasione del festeggiamento della Madonna Liberatrice a giugno e in occasione del festeggiamento del SS. Crocifisso a settembre, la Processione del Cristo Morto in aprile quando un corteo di personaggi in costume trasportano il crocifisso ligneo di scuola Donatelliana dalla Civita a Bagnoregio, oppure il Presepio Vivente a dicembre che viene di solito ripetuto nella prima settimana di gennaio.

L’anno 2011 segna il primo passo per la conservazione del patrimonio architettonico, geologico e ambientale di Civita di Bagnoregio, con la consolidazione della rupemediante la realizzazione dei profondi pozzi nei quali sono stati posizionati dei tiranti orizzontali con placche esterne alla roccia, poco visibili in modo da ridurre l’impatto ambientale. Il lavoro è stato effettuato da geologi nell’ambito di un progetto elaborato in collaborazione tra il Comune di Bagnoregio e l’Università IUAV di Venezia.

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