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VITERBO 

Viterbo. San Pellegrino in fiore.

Il Quartiere duecentesco San Pellegrino.

Viterbo è una città medioevale famosa soprattutto per il Quartiere San Pellegrino e il Palazzo dei Papi.

Difesa da possenti mura, è situata lungo la Cassia tra la Toscana e Roma, ed è attraversata dalla Via Francigena. 

Viterbo si distingue tra le tante città medioevali d'Europa per aver conservato il suo aspetto medioevale intatto. Presenta inoltre delle forme architettoniche rare, prettamente locali, scorci d'ineguagliabile bellezza.

Cosa visitare a Viterbo? 

Il duecentesco Quartiere San Pellegrino: è un gioiello di architettura medioevale, dove trovi il meglio dell'architettura civile viterbese, conosciuta a livello europeo. Si passeggia tra torri, case a ponte, case con la tipica scalinata esterna, piazze con fontane, archi e vicoli.  Il Museo dei Facchini di Santa Rosa che espone dei modelli in miniatura della Macchina di Santa Rosa. Patrimonio Immateriale Unesco. Un video ti fa comprendere la spettacolare festa, la più importante dei viterbesi. Piazza degli Alessandri con il Palazzo degli Alessandri che prende il suo nome di una famiglia benestante di parte guelfa. Riconosci la piazza e il palazzo da qualche film? Ne cito uno solo: Vita di Dante, regia di Vittorio Cottafavi, del 1965, con un grande Giorgio Albertazzi. 

Il Palazzo dei Papi: è un edificio di rara bellezza ed è un monumento emblematico di Viterbo, fu costruito su commissione di Raniero Gatti nel 1266 per offrire una dimora sicura ai pontefici, ospiti della cittá. E' noto anche per le vicende legate al conclave più lungo (1268-71, 33 mesi) nella storia della Chiesa.

Oltre i e due must della città, si visitano anche: 

Piazza del Plebiscito con il Palazzo dei Priori (1460), anticamente sede del Governatore del Patrimonio di San Pietro, poi dei Priori. 

Via San Lorenzo che ricalca l’antica arteria viaria di epoca etrusco-romana. 

Piazza del Gesù, il primo centro civico e sociale della Viterbo Medioevale. 

Piazza della Morte, ornata con una delle tante fontane a fuso scolpite nella pietra lavica locale chiamata „peperino". Colle di San Lorenzo, il nucleo più antico della città dove esisteva un pagus etrusco (sec. IV-V a.C.), distrutto dai Romani.  Il colle era rifugio sicuro ai tempi delle invasioni barbariche. L’altura diede luogo alla metà del sec. VIII a Castrum Biterbi, cuore della città medievale attorno al quale furono costruiti i primi insediamenti. Appartenne al Regno Longobardo, poi, Carlo Magno donò Castrum Biterbi alla Chiesa.

Cattedrale di San Lorenzo, consacrata nel 1192,  presenta un elegante campanile in stile gotico. La Chiesa Madre di Viterbo nonostante sia stata trasformata a seconda delle mode dei tempi, conserva parti importanti della chiesa romanica. E' ricca di opere d'arte di epoche diverse. E' emozionante esplorare i capitelli scolpiti nella pietra lavica, ispirati sul bestiario e sull’immaginario etrusco.

Da sapere che:

Il centro abitato conobbe una crescita urbana straordinaria tra i sec. XI-XIII fino a diventare una delle città più moderne per l’epoca, nel territorio dello Stato Pontificio. Tanto che nella seconda metà del secolo XIII divenne un luogo alternativo a Roma, una capitale, ossia residenza stabile dei Pontefici (1257-1280).

I luoghi della Corte Pontificia, - i monasteri di Viterbo -, divennero allora centri per l’elaborazione del pensiero filosofico.

Il noto detto „Dove sta il papa, sta Roma” è un esempio calzante alla Viterbo di quei tempi, centro religioso, politico e culturale d’Europa.

La vicinanza di Roma ha da sempre determinato la storia di Viterbo:

La posizione strategica e di passaggio di Viterbo, la sua ubicazione abbastanza vicina a Roma, determinò da sempre l’andamento della sua storia che correva su due binari: su quello dello Stato Pontificio e Roma e quello locale.

La città medioevale crebbe sotto lo sguardo attento di papi, antipapi ed imperatori, che contendevano questa città ben difesa, provvista di abbondanti fonti d’acqua pura. E anche di sorgenti termali non appena fuori le sue mura.

La salubrità del luogo, principio fondamentale nella visione religiosa medioevale („Mens sana in corpore sano”), rendeva Viterbo certamente attraente per l’alto clero di Roma.

Papi e persino antipapi, si rifugiavano spesso in Viterbo per fuggire dai conflitti e dalle epidemie, ma anche dalla calura estiva di Roma. 

Il primo papa a mettere sede in Viterbo fu Eugenio III nel 1145.

Puoi visitare anche, il:

MUSEO NAZIONALE ETRUSCO DI VITERBO, Rocca Albornoz, piazza della Rocca, Viterbo.

Il Museo Nazionale Etrusco di Viterbo offre un panorama completo delle testimonianze provenienti dall’Alto Lazio, dall’Etruria Meridionale interna.

Pian terreno:La sezione dell’Architettura Etrusca nel Viterbese ospitata nel piano terreno presenta i risultati raggiunti in 30 anni di scavo da parte dell’Istituto Svedese di Studi Classici sugli abitati di Acquarossa e San Giovenale, nell’Etruria Meridionale interna.

Questa sezione offre una serie di ricostruzioni interessanti di case etrusche a grandezza naturale di età arcaica (sec. VI a.C.) realizzate con elementi in gran parte originali.

Il I piano: ospita i risultati degli scavi del centro etrusco-romano di Musarna effettuati dall’Ecole Française de Rome in collaborazione con la Soprintendenza per l’Etruria Meridionale. Unici i mosaici rinvenuti con iscrizione etrusca provenienti dalle terme.

La sezione romana espone dei reperti, statue, provenienti dal teatro romano di Ferento.

Un’intera sezione è dedicata alla Biga di Castro (sec. VI a.C.) con reperti rinvenuti nella stessa tomba principesca. La sezione è stata recentemente integrata (2013) dalla copia di cavalli sacrificati e da materiali d’archivio.

Altri reperti esposti in altre sezioni del museo provengono dalla zona del lago di Bolsena, Montefiascone, Blera, Castel d’Asso, Norchia ed altre parti dell’Etruria Meridionale interna.

 

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