LA VIA FRANCIGENA – La via dei pellegrini nella Tuscia.

LA VIA FRANCIGENA– La via dei pellegrini nella Tuscia.

Cos’è la via Francigena?

La Via Francigena o romea è nota ancor oggi, come la via dei Pellegrini. Era più che un’arteria, una via maestra ed era la più importante dell’Europa, nel Medioevo. La Francigena collegava l’Europa del nord e Roma, cuore della Cristianità, posta sulla via di Gerusalemme. A sud la via dei pellegrini proseguiva poi, verso i porti della Calabria.

Il percorso collegava quindi le isole britanniche, attraverso il territorio dell’odierna Francia e dell’Italia, con la sede del Papato.

A partire dal V secolo la Francigena fu percorsa da pellegrini semplici, ma non solo. Anche da re, da arcivescovi, imperatori, monaci.  Andavano dal papa e per venerare il sepolcro di San Pietro e di San Paolo.

E’ chiaro che la stessa via veicolava anche eserciti, merci, arte e cultura.

Com’era il viaggio del Pellegrino del Medioevo?

I pellegrini dovettero intraprendere un viaggio lungo, faticoso ed irto di pericoli. Seguivano non solo la via maestra, ma anche le varie diramazioni nei boschi, sui sentieri, attraversando guadi e valli. Lungo il percorso, sorsero con il tempo, dei centri abitati, delle chiese, degli ospizi, dei castelli, delle abbazie.

Storia della Via Francigena: 

La prima descrizione dettagliata della Francigena risale all’epoca dell’arcivescovo dell’abbazia Sant’Agostino di Canterbury, Sigeric. Il religioso si recò a Roma nel 990 per prendere il pallio dell’investitura ad arcivescovo, dalle mani del Pontefice. Sigeric fece compilare il diario del pellegrinaggio, un documento prezioso per ricostruire l’itinerario del viaggio.

Bolsena

Bolsena. Un tratto dell’antica via Cassia.

Dove passa la Via Francigena nel territorio della Tuscia?

Nel territorio della Tuscia la Francigena passa sul tracciato della via romana Cassia. Questa in alcuni tratti coincide con la Cassia odierna, però per la maggior parte passa parallelamente a quest’ultima.

La Francigena a volte attraversa le città, come per esempio ad Acquapendente, a Bolsena, a Viterbo. Oppure passa fuori le mura dei borghi medioevali, come per esempio a Montefiascone e a Sutri.

Lungo la Francigena molte chiese furono costruite nel Medioevo, sul modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme:

In questo modo i pellegrini, lontani dalla Terra Santa, poterono sentirsi confortati nel viaggio verso la meta lontana. Per esempio ad Acquapendente poterono pregare davanti alla riproduzione dell’edicola del Santo Sepolcro di Gerusalemme. A Montefiascone pure, poterono ritrovare un ambiente molto simile alla rotonda della Basilica gerosolimitana del Sepolcro.

Ecco le tappe della Via Francigena nel territorio della Tuscia: Proceno.  Acquapendente. San Lorenzo Nuovo. Bolsena. Montefiascone. Viterbo. Vetralla. Capranica. Sutri. Monterosi. San Martino al Cimino. Ronciglione.

Sono particolarmente importanti e belle da visitare: Acquapendente. Bolsena. Montefiascone. Viterbo. Sutri. San Martino al Cimino.

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